L’Italia che reagisce

Non è che lo approvi, intendiamoci, ma non ne posso più di sentire di povera gente che si suicida. Vorrei un’Italia che reagisse, che picchettasse Equitalia, che andasse, anziché alle urne, davanti al Parlamento, con striscioni e piatti in mano, pretendendo che vengano riempiti tre volte al giorno (di cibo, naturalmente).

Solo pochi giorni fa sono stata svegliata dalla notizia di un piccolo imprenditore che si è suicidato dopo aver dovuto licenziare persino i suoi figli, e penso che per un genitore sia la sconfitta maggiore dover dire a un figlio: non ho un futuro da darti, e neanche un presente, non ho proprio di che riempirti il piatto.

Ci volevano i professoroni per togliere i soldi alla povera gente, affamare il popolo, e lasciare intonse le caste.

Il popolo subisce, mentre oramai per 24 ore al giorno mi gira per la testa “Cosa si può fare, cosa possiamo fare per non andare come pecore al macello, per non consegnare l’Italia, noi stessi e i nostri figli nelle mani di ladri corrotti, di predatori del nostro lavoro, della nostra salute, dei nostri beni, della nostra vita?”.

Ovvio, ci vorrebbe un popolo che reagisce, ci vorrebbe quantomeno una disobbedienza fiscale, tanto per cominciare. Un popolo unito, in cui nessuno ti verrebbe a sequestrare niente perché non paghi il pizzo ai predatori, perché non paghi il debito di questi magnaccia (e, badate bene, non mi riferisco al governo Monti, al momento semplicemente incapace di raddrizzare la barca in maniera sana, equilibrata ed efficiente).

Vorrei per esempio che gente come il Trota, (ma chiaramente lui è solo un simbolo minimo di imbrogli, incapacità, e soldi attinti a pieni mani sulla pelle della popolazione) fosse mandato ai lavori forzati, costretto a restituire tutto il maltolto. Lui, e tutti quelli come lui, prima di lui, accanto a lui.

Non voglio gente nuova al governo, voglio gente onesta: non me ne frega niente di volti nuovi se appartengono a ladroni come i vecchi.

Insomma, io sto con Luigi Martinelli: ripeto, non dico che abbia fatto bene, anche perché i dipendenti dell’Agenzia delle Finanze sono poveri disgraziati come noi, ma lui non ha fatto male a nessuno, e lo sappiano quei dipendenti che cosa lo Stato li sta costringendo a fare: se non prendiamo posizione, possiamo al massimo ambire al posto di Kapò, scegliere se essere tra quelli che moriranno per primi o quelli che soccomberanno un po’ più tardi, con le mani sporche del sangue delle vittime precedenti.

Sento alla radio che Andreotti, 93 anni, ha superato la crisi cardiaca che l’aveva colto: fatevi voi due considerazioni su qual è l’Italia che vive, e quella che muore.

33 commenti

  1. L’altro giorno stavo ripassando Storia con una delle figlie e, guarda caso, il capitolo era la Rivoluzione Francese.
    Le analogie prima della presa della Bastiglia mi hanno fatto pensare.
    Non credo si arriverà a quel punto, ma un po’ di cortei “seventies like” bisognerebbe tornassero (intesi come numero di partecipanti, sia chiaro, non come emulazione degli anni di piombo).

    Poi però mi chiedo anche perché la gente non si mette in testa che una grossa parte di colpa ce l’hanno quelli che hanno sempre evaso, quelli che non pagano e pretendono i servizi, quelli con la mentalità che la tassa è un’imposizione e quelli che pensano che più fregano lo Stato più sono fichi e furbi.
    Mi chiedo perché non ci mettiamo in testa che viviamo in un paese dove è campagna elettorale 365 giorni l’anno e la gente lo sa e ne approfitta facendo affari con il politicante di turno, con la consapevolezza di avere un tornaconto grazie alla fame di voti di questi individui.
    Tornaconto personale e si fottano gli altri.
    Not In My Back Yard, come si usa dire adesso.

    Alla fine mi rendo conto di fare i soliti discorsi e allora torno a tirare la carretta e andare avanti con la speranza che un giorno toccheremo il fondo e non potremo che risalire.

    Leggeri, senza parassiti.

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    • @Warp9: sì, ha ragione Exodus quando dice che chi ha studiato la storia non ha bisogno di leggere la cronaca. Io non so se è vero, ma mi hanno riferito che Monti, davanti ai suicidi nostrani, abbia detto semplicemente che in Grecia sono molti di più: MA L’ANIMA DE LI MEJO MORTACCI SUA, la gente s’ammazza per le cazzate che fa lui, e lui non si pone il problema? Che differenza c’è tra lui e chi l’ha preceduto, che lui ha la giacca e cravatta che grondano sangue mentre quello di prima ci aveva i preservativi e le scatole di viagra, ugualmente grondanti? E quelli prima la falce e martello, e quelli prima ancora il crocifisso?

      Se ne vadano a casa tutti i politici corrotti e i gran ladroni, a casa qualunque sia il loro colore, che tanto da qui si vede solo rosso sangue.

      La nostra vita vale quanto e più della loro, anche se di una cosa debbo dar loro ragione: forse se uno si ammazza è per una sua debolezza, per essere mite, onesto, desideroso solo di lavorare e di costruire qualcosa, impreparato a uno stato che non è “padre”, e neanche “padrone”, ma pirata, brigante e predatore.

      Io sto con Martinelli: che si sappia che lamentarci per i corridoi e andare alle Jene, a Report o a Striscia la notizia non è l’unica cosa che il popolo è in grado di fare!

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    • @ifi: attenzione, i gesti disperati possono finire in derive violente.

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    • @Warp9: e infatti non devono essere disperati, la ribellione nasce dalla speranza di cambiare, anche se la scintilla l’accende la disperazione.

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  2. Mi permetto di dire che se cerchiamo un colpevole la prima cosa da fare è guardarsi allo specchio. Intendo, che ogni giorno sento persone lamentarsi e ogni giorno le invito a fare qualcosa nel loro piccolo. Partecipando ad una manifestazione, a un convegno, a un’assemblea pubblica, ai consigli comunali del loro paese e andando li, in Municipio, a cominciare a guardare gli atti, a chiedere cosa hanno in progetto di costruire, quali strade, se ci sono nuove concessioni edilizie, criticità ambientali, insomma cominciando dalla propria realtà territoriale con lo scopo di informarsi su cosa sta davvero accadendo. La maggior parte non ha idea di cosa sia una V.A.S. e tra quelli che lo sanno, solo pochissimi hanno visionato quella del proprio comune. Quando qualche forza politica invita a scendere in piazza, ci facciamo condizionare da CHI ha indetto la protesta invece che dal MOTIVO della protesta e se i primi non ci piacciono, non approfondiamo il secondo. Questo va superato. Ognuno faccia quello che può compatibilmente con il tempo (di solito poco) che ha. La rassegnazione preventiva è il nostro peggior nemico. Non sapete quante volte mi sono sentita dire “Fai bene, ma tanto non cambia niente” forse sarà così, ma certo, se non ci si prova neanche si contribuisce a fare di una possibilità una certezza. Ho conosciuto un ragazzo cieco che voleva ballare. Ogni volta che tentava e cadeva il maestro gli diceva “E’ impossibile che un cieco possa ballare”. Poi un giorno si arrabbiò col suo istruttore e gli disse: “E’ impossibile che Lei riesca a dissuadermi” allora, il suo istruttore gli prese la mano, se la portò al viso e la usò per infliggersi uno schiaffo. “Ora sei pronto” disse “Ora lo sono anche io”. Ci hanno messo quasi sei anni ma adesso il ragazzo balla come un cigno e lavora in molte compagnie anche di normodotati. Ci deve essere la stessa convinzione in chi chiama come in chi risponde. E’ così che si crea la consapevolezza. Io sarò un illusa ma continuerò a provarci. Io nel mio piccolo, ballo. Ciao

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    • @fivestarspao: bellissima, e molto significativa, la storia che ci hai raccontato.

      Io sono anche stanca di sentire i miei connazionali dire “tanto non cambia niente, tanto è sempre stato così, va via un signore ne viene uno peggiore”, proprio l’atteggiamento del perdente, del “ma che devo fare? ma che posso fare?”, un popolo di pecoroni.

      Per contro, non sono neanche particolarmente favorevole allo “scendere in piazza”, perché dietro alla piazza c’è spesso gente incoerente, e pronta a vendersi, che se sta da un lato della barricata piuttosto che da un altro è solo per incidente di nascita, e non per scelta etica.

      Io credo nella microazione quotidiana, in una forza che, se non è dall’alto a scendere verso il basso, sarà dal basso a salire verso l’alto: certe azioni non devono passare, e invece passano.

      Ti racconto una storia, un esempio tra i tanti. Una signora andò all’INPS per la pensione di sua madre e un impiegato le fece presente che la madre avrebbe avuto diritto a degli arretrati. Come fare per ottenerli? “Se mi dà due milioni faccio tutto io”, rispose l’impiegato. Beh, quella glieli diede, ed era una di quelle che parlavano tanto. Io la invitai a denunciare quell’impiegato, e sai cosa mi rispose? “Ma tanto io ci ho guadagnato sempre, erano soldi che neanche sapevo che mi spettassero”. Questo è l’italiano medio, quello che non si fa questioni di principio, che non conosce etica, ma solo il “mi conviene” e “non mi conviene”, quello che dai “pubblici ufficiali” non pretende la trasparenza, al massimo di non essere personalmente danneggiato.

      Io non so cosa sia una V.A.S. e, guarda, neanche me lo vado a guardare, non penso che sia questo che faccia la differenza. Cioè, magari sì, fa anche la differenza, ci mancherebbe, ma forse non quella sostanziale.

      Tanti anni fa un tizio si vantava, membro della commissione esaminatrice a un concorso pubblico, di come avesse fatto entrare due tizie nonostante fossero due capre: io mi risentii e gli chiesi se si rendeva conto di quello che aveva fatto, non solo nell’aver defraudato due concorrenti brave dei loro diritti (che già di per sé mi pare cosa grave), non solo nell’aver messo due parassite a carico del pubblico erario, ma di aver costretto la pubblica utenza per 40 anni (o forse no, magari sono quelle che avranno usufruito di baby pensione) a fare i conti con quelle capre, a essere mediata da loro per qualsiasi servizio o esigenza. L’italiano (o meglio, la persona in Italia) che si rivolge a uno sportello pubblico per una qualsiasi esigenza, viene spesso sfiancato, esasperato, scavalcato nei suoi diritti. Anche denunciando poi – e tanto nessuno denuncia – la lentezza della giustizia garantisce l’ingiustizia.

      Io una volta, all’Agenzia delle Entrate, trovai un dipendente onesto, competente, capace di mettersi nei panni del cittadino e risolvere un problema mettendoci del proprio: sono ancora sotto shock, sono passata vent’anni e ancora ringrazio IL CASO che mi ha portato a quella scrivania piuttosto che – presumibilmente – a quella accanto: vi pare giusto che l’Italia che funziona debba rappresentare l’eccezione?

      Mia suocera fu ricoverata in una struttura convenzionata, tenuta come una regina, rimessa in piedi laddove era allettata, e nessuno ha mai voluto una lira di mancia. Purtroppo, in questa struttura, non credo ci sia posto per gli anziani malati di tutt’Italia, e così anche l’assistenza agli anziani è delegata a una botta di … fortuna.

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  3. SyS

    Uno dei primi a suicidarsi qui a nord est a gennaio 2009 fu un amico di mio fratello… piccolo imprenditore edile… io non ho più parole. Solo schifo.

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    • @Sys: ecco, se io proprio mi decidessi a un gesto estremo, prima di farla finita io mi porterei nella fossa qualcun altro, almeno quello!

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  4. Luisa G.

    Ify, la risposta al commento di Sys è esattamente quello che ha detto un dipendente del Caaf mentre si parlava della vecchietta suicidatasi per un decurtamento di circa 200€euro dalla pensione. Il tipo diceva che prima d’ammazzarsi bisogna fare fuori qualcun altro e non scegliendo a caso…
    Eppure c’è anche l’Italia sana, quella onesta che non vive per fregare il prossimo. Un signore a fine anni novanta ha ricevuto la diagnosi di una grave malattia al cervello. Il medico ha decretato la sua totale inabilità al lavoro. Doveva solo aspettare la morte. La moglie non ha aspettato e s’è messa col datore di lavoro del marito. Lui aspettava la morte ma sentiva di stare bene, non capiva cosa stesse succedendo, e intanto passavano gli anni. Alla fine era una diagnosi sbagliata, un tragico errore che lo ha rovinato. Ha chiesto fior di danni, ma vuole restituire i soldi della pensione percepita indebitamente anche se non per colpa sua. Si è pure cancellato dalle liste di collocamento per persone con handicap.
    Altri ne conosco che vogliono solo il giusto, vogliono solo vivere e lavorare onestamente senza frodare nessuno…ma non vogliono nemmeno venir frodati, che li si dissangui per mantenere i vizi di mezze cartucce senza arte ne parte. I politici a parole stanno con il popolo, nei fatti stanno attenti a mantenere i privilegi. Credono di starci facendo fessi e contenti. Alle prossime elezioni avranno la sorpresa…il livello di schifo sopportabile è stato raggiunto da tempo.

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    • @Luisa: c’è un’altra cosa di quest’Italia, che se uno è onesto gli danno tante di quelle bastonate da fargli passare la voglia.

      Conosco una persona che è non proprio nelle condizioni dell’uomo di cui racconti, ma che ha avuto un leggero miglioramento in una patologia comunque grave. Chiesto il miglioramento, gli hanno praticamente tolto anche quello che gli spettava perché, in base a tabelle aggiornate alle patologie esistenti ai tempi degli antichi etruschi, la sua non esisteva: tornando indietro, credi che questa persona onesta rifarebbe la stessa cosa?

      L’uomo di cui mi parli rischia di restituire sì tutto quello che ha percepito, ma di non vedersi riconoscere nessun danno, e quindi di essere gettato sul lastrico (oltre al servizio resogli dalla brava mogliettina).

      I politici? Io non dico che non ce ne sarebbero di onesti, ma ho la vaga impressione che quelli onesti non li facciano arrivare da nessuna parte anche perché, a quelli onesti, spesso manca il sostegno di un popolo che preferisce essere imbonito.

      Alle prossime elezioni avranno la sorpresa? E quale di grazia? Cadrà la seconda repubblica e ne verrà una terza, peggiore della seconda almeno quanto questa è stata peggiore della prima?

      Non si risolve questa situazione col voto, o almeno non solo con quello: si risolve con l’onestà e la laboriosità di un popolo che lavora con rettitudine, e onestamente si prende a cuore quello che fa. Questo, soprattuttuo negli uffici pubblici, risolverebbe gran parte dei problemi dell’Italia e poi… a volte non è tanto il singolo che non lavora bene, quanto che gli impediscono di lavorare (io stessa fui rimproverata prima e subii mobbing poi per eccesso di efficienza che metteva gli altri in cattiva luce): lobotomizzarsi, appiattirsi, questa è la parola d’ordine affinché le capre non si sentano inferiori, e non debbano porsi il problema che forse hanno un margine per fare e per essere qualcosa di più.

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  5. La prima protesta fiscale della quale ho notizia è quella avvenuta nell’antica Roma, subito dopo la fine della monarchia di Tarquinio il Superbo. Corsi e ricorsi… 😕
    Io non ho alcuna particolare simpatia per il cosiddetto “governo dei professori”, ma mi sto stufando di sentire la solita tiritera contro le tasse, contro l’Agenzia delle Entrate, contro Equitalia ecc.
    Quando si è iniziato a “stringere” un po’ sugli evasori (ma soltanto un po’), ecco che monta la campagna stampa/tv sui suicidi.
    Io ci andrei molto cauto su queste cose.
    Anzitutto a quello che è entrato armato nell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate e ha preso in ostaggio un impiegato per mille (diconsi MILLE) euro di tasse, io lo farei uscire dalla galera fra una ventina d’anni, perché quello è un pazzo pericoloso.
    Poi a quelli che si lamentano delle tasse che devono pagare, ricorderei prima di tutto che se devono pagarle è perché, a differenza dei lavoratori dipendenti o dei pensionati, non le pagano alla fonte. E che per loro non vale la presunzione d’innocenza, ma al contrario devono dimostrare di pagarle, le tasse. Dopo, ma soltanto dopo, possono lamentarsi.
    Quando negli anni ottanta i commercianti del mio paese si lamentavano della crisi (e avevano un sacco di proprietà immobiliari sparse in giro per l’Italia), io prima di mettermi a discutere tiravo fuori di tasca la mia dichiarazione dei redditi e li invitavo a mettere sul tavolo la loro. Ovviamente nessuno si è mai sognato di farlo.
    Non nego che ci sia la crisi, ma quelli che ne soffrono maggiormente non sono gli evasori fiscali. E’ la povera gente.

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    • @Aquila: forse quello era un pazzo pericoloso, forse non aveva neanche ragione, ma di soprusi economici ne subiamo in continuazione. Mio zio, ultraottantenne, ricevette la notifica di una multa non pagata. Lui, precisissimo, ritrovò la ricevuta e l’andò a presentare ai vigili, che lo mandarono da un’altra parte, e da quest’altra parte lo mandarono da un’altra ancora, e in quest’altra ancora forse non azzeccò l’orario e doveva tornare: parliamo, ripeto, di un ultraottantenne senza più automobile, che alla fine scelse di ripagare la multa già pagata perché non ne poteva più.

      Io, mi pare di averlo raccontato altrove, mi ritrovai a pagare, per colpa di un postino che non mi ha mai consegnato una raccomandata (magari aveva un appuntamento urgente…), una cifra abnorme per una multa che nessun vigile mi avrebbe neanche mai fatto (ma gli ausiliari sono sotto pressione, devono fare il più multe possibile): aquila, siamo un popolo vessato, vessato dalla burocrazia, dalla negligenza, dall’incompetenza, dall’impossibilità di ottenere giustizia. Io mi sono stancata, tanto, e non credo nell’innocenza dei lavoratori dipendenti che pagano le tasse alla fonte solo perché non possono far altro.

      Te l’ho raccontato di che cosa mi capitò di sentire sull’autobus? Un tizio addetto alla pulizia degli autobus andava al lavoro e non trovava mai nessuno. Si stupiva molto di essere l’unico a svolgere quella mansione, comunque la svolgeva. A un certo punto qualcuno lo prese da parte e gli disse che, se non voleva avere problemi, doveva fare come tutti gli altri, cioè niente.

      Io ovviamente non ho “prove” che questo sia realmente accaduto (ma ci credo), ma basta vedere lo stato delle vetture in circolazione: uno schifo terribile, degno del terzo mondo, altro che caput mundi!

      Se Monti toccasse le caste non lo farebbero governare? E non governi! Sono capaci tutti a risolvere i problemi di bilancio aumentando le tasse e diminuendo i servizi, il problema sta semmai nel farlo in maniera giusta, equiibrata, aumentare le tasse a chi può pagarle, recuperarle dagli evasori, non diminuendo i servizi ma gli sprechi, forse per quello servono i professoroni, non per fare i conti della serva!

      Ancora una cosa, riguardo a lavoratori dipendenti, Brunetta, sanzioni e via discorrendo: a me dispiace che invece di responsabilizzare un popolo si stringa la cinghia delle “punizioni”, così saremo sempre un popolo di schiavi, di bambini che fanno i furbetti per sottrarsi alla “punizione”, e mai cittadini responsabili. Dovremmo fare il nostro dovere per coscienza, non perché “se ci beccano son guai!”.

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    • Mi permetto di consigliarvi la lettura di un libro che qui trovate in versione web.
      http://cronologia.leonardo.it/lebon/indice.htm
      Si tratta di “Psicologia delle folle” di Gustav Le Bon, uno psicologo francese vissuto a cavallo tra 1800 e 1900.
      E’ un testo fondamentale, letto da chiunque ha mirato e miri a gestire le masse (@Mussolini e @Psiconano compresi).
      E’ illuminante e, secondo me, dovrebbero farlo diventare libro di testo obbligatorio nelle scuole superiori.

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    • @Warp9: le folle hanno bisogno di qualcuno che dica che risolverà tutti i suoi problemi. La folla ha bisogno di qualcuno che dica, “Voi siete dei gran fighi, finora siete stati incompresi, e invece io so che voi siete grandi (v. Hitler sulla questione dei Sudeti). Ora arrivo io, e faccio questo questo e questo, e tutto il mondo saprà quanto siete grandi senza che voi fatichiate, dovete solo darmi il vostro pieno appoggio e, manco a dirlo, carta bianca”.

      Comunque, ho già aperto il tuo link, conto di leggere tutto quanto prima, anche per vedere se conferma quanto penso…

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  6. cavaliereerrante

    @Aquila …. ti abbraccerei, se solo potessi !!!
    E prima che Tu ti sia potuto liberare ….. ti bacerei in fronte !!! 😀
    Fuori dai “consueti luoghi comuni”, dalle volgarità ( interessate …. ) grilliane, dal coro dei soliti …. Tu ritiri fuori il cervello integro, l’ onestà che ti contraddistingue, e la più ampia e storica visione delle miserabilità umane che “da piucchevedente” esprimi sempre e comunque !
    Come te, non amo questo Governo ( che sta facendo benissimo, nei limiti del possibile, messi come siam messi sull’ orlo del baratro, a cui ci risucchia – peraltro, ed al netto della crisi economica-finanziaria – l’ entità mostruosa del debito pubblico italiano ), e se scendesse in campo per le elezioni politiche, mi troverei dall’ altra parte, riconoscendomi io di sinistra senza se e senza ma ( ma non la sinistra bertinottiana e/o consimile, o quella espressa oggi dai capi dei sindacati di sinistra, che sono la pallida ombra dei @Di Vittorio, o dei @Lama, o dei @Trentin ), e dunque contrapposto, in uno stato democratico, al centro-destra conservatore ! Ma vivaddio, al di fuori della visione politica particolare ( non c’ è dubbio, che @Monti & C. , con l’ eccezione di @Corrado Passera che appartiene all’ area riformista cattolica della scuola del compianto @Andreatta, siano da inquadrare in un centro destra corretto e ben diverso da quello che abbiamo visto negli ultimi vent’ anni ), con questi attuali governanti non sono poche le cose che, super partes, mi accomunano ad essi !
    Eppure, mi vengono i brividi per tutto questo montare di protesta della gente immemore, della gente che – illusa e trascinata ai suoi peggiori istinti – anzichè indirizzare la sua ( sacrosanta ) rabbia contro gli infami @evasori che, da sempre ed in primis, hanno contribuito alle miserie italiane ( poichè non solo, loro miliardari, non hanno mai versato una lira che è una lira di tasse, ma – risultando indigenti – hanno anche fruito ‘aggratis’ di tutti i servizi del nostro welfare-state ), trova un assai più facile, e sgangherato, bersaglio nell’ esecrare, non il @pornonano che, nascondendoci la crisi fino a sei, sette mesi fa ha contribuito da par suo a ingigantirla, o gli squallidi @evasori che hanno campato alle spalle di noi tutti, ma proprio @Monti 😯 inveendo – spinta dai soliti ‘capipopolo’ – contro i suoi responsabili provvedimenti che hanno ad oggi impedito che l’ Italia fallisca completamente !
    Strano mondo il nostro, che si ripete da sempre …. e sempre a vantaggio dei cialtroni !
    @Bruno …

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  7. il senso complessivo del post non mi sento del tutto di condividerlo. Nel senso che le vaccate di oggi sono il frutto di oltre vent’anni di “nuovo miracolo italiano” e attribuire a Monti le principali responsabilità di un paese che aveva infilato la testa sotto la terra come gli struzzi sarebbe ingiusto.
    Poi ci sono le scelte attuali e sulle scelte c’è molto da discutere. Infatti mi sembra che di tecnico nelle decisioni prese ci sia ben poco. e poi piace moltissimo la chiusura che hai dato al discorso perché effettivamente sta tutto lì: in chi vive e in chi viene lasciato morire.

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    • @Marco: guarda che è esattamente ciò che ho detto. Lungi da me l’idea di dare la colpa di questo disastro a Monti: il disastro ce lo ritroviamo per la manica di ladroni che ci ha governato negli ultimi decenni e l’altra manica di ladroni che li ha votati perché gli stava bene così.

      Monti, semplicemente, sta tentando di raddrizzare la barca con metodi che non condivido, coprire le falle con toppe di pelle umana dei passeggeri di seconda e terza classe, mentre quelli di prima continuano a sorseggiare champagne, servito dai camerieri, comodamente seduti sui sofà di velluto, oppure in piedi sculettando in abito da sera col calice in mano.

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    • allora siamo proprio d’accordo 🙂 magra consolazione in questo quadro desolato

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  8. Luisa G.

    Ify, ma ai politici come glielo fai capire che non sei più disposta a farti infinocchiare da loro quando propongono il miracolo? A cosa tengono maggiormente se non allo scranno?.Devono rispondere dei loro comportamenti agli elettori, se fanno tutto e il contrario di tutto e nemmeno i loro protestano, vuol dire che in fondo va bene così. Bisogna essere fermi altrimenti si fa come le mogli picchiate a sangue che continuano a credere al pentimento del marito…fino alla scarica di botte successive. Tanti colpi fino a provocarne la morte. Conviene?Credo che in tanti si stiano schifando di vedere i loro soldi così mal spesi mentre si lotta per sopravvivere. Uno peggio dell’altro. Il male dell’Italia non sarà tutto nei politici corrotti, ma da qualche parte bisogna pur iniziare a raddrizzare le cose. Che poi si pensi al rigore solo quando le cose vanno male, e quando migliorano tutto torni come prima, può pure essere.Ti dò ragione che se la pubblica amministrazione si rivela nemica del cittadino di certo non viene voglia di seguire le regole, tanto è inutile. Quando è lo stato a non pagare l’imprenditore e lo rovina fino a portarlo a compiere gesti estremi, sono autorizzata a pensare che pago le tasse, usi i soldi per i comodi tuoi e non li hai per pagare chi ha lavorato per te, a quel punto il mio senso del dovere comincia a
    vacillare. Mi tolgo il pane di bocca e non serve a niente. A quel punto pago volentieri 30 euro in nero all’elettricista per essere passato da me fuori dall’orario di lavoro. La stessa tolleranza non va al gioielliere, al dentista etc che dichiara quanto un pensionato con la minima, ha la barca, il macchinone e vive nelle case popolari. Nessuna pietà per loro, ma la finanza non li aveva mai notati fino a che è arrivato Monti? Noi tentiamo di reagire alle ingiustizie ma da soli non ce la si fa.

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    • @Luisa: pienamente – e tristemente – d’accordo su tutto ciò che hai scritto. 🙄

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  9. @ifi disse: “Monti, semplicemente, sta tentando di raddrizzare la barca con metodi che non condivido, coprire le falle con toppe di pelle umana dei passeggeri di seconda e terza classe, mentre quelli di prima continuano a sorseggiare champagne, servito dai camerieri, comodamente seduti sui sofà di velluto, oppure in piedi sculettando in abito da sera col calice in mano.”

    La prima classe costa mille lire
    la seconda cento
    la terza dolore e spavento
    puzza di sudore dal boccaporto
    e odore di mare morto

    Continuo a permettermi di suggerire dei link, conscio del fatto che apprezzerete. 😉
    http://www.ilpost.it/makkox/2011/12/04/lequita/

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    • @Warp9: fai bene a suggerirci i link, io li apro tutti e li lascio là tentando di leggerli tutti, ma ci arrivano davvero una quantità di informazioni incredibile, vorrei star dietro a tutto, ma spesso non ce la faccio.

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  10. No, non sono d’accordo. Non sono con Martinelli e non sono per la disubbidienza fiscale.
    Sono gesti individuali e non collettivi e non fanno altro che peggiorare la situazione, e esporci al rischio di una svolta autoritaria, perché in queste situazioni poi arriva sempre l’Uomo della Provvidenza, che con poche promesse si fa portare in trionfo dal popolo…
    Io credo che ora come mai dobbiamo ritrovare (o trovare…) il nostro essere cittadini, e dimostrare di essere migliori della classe politica che NOI STESSI abbiamo mandato a rappresentarci.
    Identifichiamo degli obiettivi, anche piccoli, e lottiamo per questi… La legge elettorale, per esempio, per arrivare a delle elezioni più “vere” l’anno prossimo. O la lotta per sopprimere alcuni privilegi. O per ridurre certi costi… Anche cominciando da una singola istanza… I movimenti di opinione possono essere la chiave, nel vuoto della politica.

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    • @paperi si nasce: io pure non sono d’accordo con Martinelli, ho preso il gesto come simbolico, io approvo l’azione, e prima di ammazzarmi io faccio fuori chi m’ha portato alla disperazione (affermazione da prendere con cautela, non intendo che ogni folle debba magari andare ad ammazzare la persona che non ricambia il suo amore perché questo “l’ha ridotto alla disperazione”!).

      Sì, l’unione fa la forza, ma i gesti individuali possono pur sempre accendere la miccia.

      Assolutamente in disaccordo invece col tuo “NOI STESSI abbiamo mandato a rappresentarci”: ti ricordo che questi non li ha votati nessuno e, data l’attuale legge elettorale, di fatto neanche gli altri.

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  11. Infatti la legge elettorale l’avevo messa al primo posto fra le cose per cui dovremmo far sentire la nostra voce. Ma comunque, sono d’accordo che non abbiamo potuto scegliere i singoli nomi e che i partiti hanno potuto mettere persone mediocri e manovrabili, però la maggioranza schiacciante a quello che diceva “aboliremo l’ICI” gliel’abbiamo data noi, forse pensando che i soldi che non si incassavano con l’ICI ce li avrebbe messi lui direttamente, perché era un uomo generoso…

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    • @paperi: il problema secondo me è stato che la gente ha votato chi l’ha imbonita con “aboliremo l’ICI”, pur conoscendo la sua fedina penale e i vari carichi pendenti… (non quelli del bunga bunga intendo 😆 ).

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    • @ifi: lasciamo perdere, ancora oggi litigo con gente che è straconvinta del fatto che stavano risparmiando.
      Mica ci pensano a tutti gli aumenti che i Comuni hanno effettuato per compensare (rifiuti, addizionali, multe).
      Lo psiconano è un venditore nato, sa come trattare i suoi polli.

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    • Io per trent’anni non ho preso una multa, da quando hanno tolto l’ICI ne ho avute tante, pure non notificate con more e sovrammulte che ce ne avrei potute pagare tre di ICI! 👿

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  12. cavaliereerrante

    Beh …. @Paperi …. si può anche nascere ( e mooolti di noi “lo nacquero” ….. direbbe il grande @Totò ), ma poi – quando si tratti di ragionare – anche i @Paperi possono scegliere di farlo ‘liberamente’ e usando il cervello, oppure rinunciarci …. seguendo la deriva e i facili luoghi comuni che by-passano la causalità dei fatti .
    Con parere liberissimo, e senza voler minimamente offendere nessuno, mi permetto di affermare che Tu, @PaperiSiNasce, usi il cervello e lo fai ragionare anche in queste drammatiche circostanze …. il che non è facile .
    Complimenti !
    E’ inutile dirti che, su quanto scrivi qui, convengo con te !!! 🙂
    @Bruno ….

    Post Scriptum : prima @Aquila, ora @Paperi 😯
    Che fosse la rivolta dei pennuti in nome del buon senso ?!? :mrgreen:

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  13. kalojannis

    Ovvio che sono contro ogni forma di evasione ma critico fortissimamente i comportamenti di Equitalia… basta farsi un giro su internet per vedere di chi stiamo parlando… e poi, non possiamo chiedere ad ogni pie’ sospinto il cambiamento e la rivoluzione e poi lamentarci quando i comportamenti “rivoluzionari” (o presunti tali) vengono attuati…
    io, per ciò che mi riguarda, non posso che esprimere solidarietà a chi, avendo subito un torto e nell’impossibilità di utilizzare mezzi legali per ottenere un risarcimento, non porge l’altra guancia ma reagisce… insomma, per fare un parallelo calcistico, io sto dalla parte di Delio Rossi…

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    • @kalos: oggi ne ho sentito un altro, di opinione politica tendenzialmente diversa dalla mia, ma che su questa storia la pensa come me: la vogliamo tutti un’Italia che reagisca, non se ne può più!

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  1. L’Italia che reagisce (Di Ifigenia) | Paola Zanolli – FiveStarsPao

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