La mamma di: Ifigenia

Io a mio padre ho perdonato tutto, tranne una cosa: l’aver sposato mia madre.

Come un uomo come lui, forte, volitivo, idealista, decisionista, abbia potuto scegliere come compagna mia madre, una pappetta, tremebonda, dimessa, sommessa, sottomessa, non me lo sono mai spiegata.

Mio padre, uno pronto a dare la vita per gli altri, mia madre, presa dalla cura del suo orticello di cui forse non avrebbe dato neanche una foglietta di basilico.

Mio padre irruente, uno che si esponeva, e lei che lavorava dietro le quinte, col suo lamento perenne, col suo velato mascherato sobillare, che armava le mani dei paladini che si prendevano a cuore le sue questioni, e in questo modo di fatto scatenava le guerre.

Io credo che il rapporto col mio adorato padre sia stato compromesso solo e unicamente da lei.

Usava il silenzio e l’indifferenza come arma di ricatto psicologico, lei era tutta un ricatto, lei era un macigno: ma lei, fondamentalmente, era una vile.

Bisogna però anche aggiungere che siamo stati poveri, e lei saltava i pasti per non far mancare nulla a noi. Le sue priorità erano: prima mio padre, poi noi figli, poi, se avanzava qualcosa, lei.

Era una sgobbona, non si è mai tirata indietro davanti a carichi di lavoro improponibili: lavorava in silenzio, senza lamentarsi mai. All’epoca, credo usasse così.

Di denaro non aveva mai avuto disponibilità, ben presto fummo noi figli a provvedere a lei, eravamo noi figli a dare a lei la “paghetta”.

Tralascio quando iniziai a frequentare quello che sarebbe diventato mio marito: lei non approvava, e iniziò la sua solita guerra: per me, non c’era neanche il piatto in tavola, oltre alla solita guerra psicologica, i silenzi e l’indifferenza con cui da sempre mi vessava. Quando mi sposai però si trasformò nella suocera più amorevole della terra, tutta per il suo genero (per i generi, perché anche con mia sorella fu uguale): sempre contro i figli, sempre. La ragione era sempre degli altri, la comprensione sempre per loro.

Chissà che molla le scattava in testa: si sentiva democratica? Giusta? Educata?

Non abbiamo mai avuto una madre alle spalle, mai al nostro fianco, mai. Quando poi avemmo figli, tutta dalla parte dei nostri figli, e sempre contro di noi.

Ma quest’estate, quando Attila combinò quanto sapete, fu lei ad aprirci la sua porta, e a tenere lui fuori.

Un paio di settimane fa, a pranzo da un’amica, si parlava del più e del meno e mi sono ritrovata sorprendentemente a sentirla dire: “Coi nipoti, uno può aggiustare il tiro di tutto quello che ha sbagliato coi figli. Coi figli uno è duro, perché pensa che deve essere forte, deve essere duro, deva dare un’educazione, un indirizzo, non deve cedere, deve sempre dimostrare il suo ruolo. Quanto ne sono pentita! Tornassi indietro, quanto me li coccolerei questi figli miei!”.

Non so: così, su due piedi, all’improvviso, rielaborare cinquant’anni di madre non è facile.

*** Ma di’ solo una parola, e io sarò salvo? ***

23 commenti

  1. Beh come dicevo nei rapporti madri e figlie femmini si innescano fattori di scontro ulteriori. Sentimenti di gelosia e di rivalsa. Orgoglio sciocco e complessi di vario genere. Forse così si legge il tuo rapporto con tua madre.
    E’ bello sentirla dire che coi nipoti ha capito ed ha potuto aggiustare il tiro. Vuol dire che dentro il suo cuore c’è sempre stato il vostro pensiero. Solo che aveva mal interpretato il suo ruolo di madre.
    Credo che se avrà tempo recupererà tutto quello che è andato perso.
    Spero che davvero avrete molto tempo insieme 🙂
    Un abbraccio Ross

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  2. Rielaborare cinquant’anni di madre…
    Mica facile, ma non impossibile.

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    • Non impossibile, ma forse serve un po’ d’aiuto… una parola dopo cinquant’anni, buttata lì parlando ad altri, di altro, non so se potrà bastare.

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  3. Sì, Queen @Ifi, “non è impossibile” !
    Se, come del resto stai già facendo, cercherai comunque di capire le debolezze di tua Madre, come penso le abbia capite ( pur soffrendone, immagino ! ) tuo Padre, di cui è indubbio che Tu abbia ereditato la generosità verso gli altri ! Ed è essenziale questa onesta e doverosa riflessione sulla Mamma “dal suo” punto di vista, poichè ti dà la possibilità di non reiterare con tua Figlia ‘gli stessi errori ed omissioni’ che lei diede a te !
    Conoscendoti, credo che ce la farai e che “ce la farai da sola” !!!

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  4. anto2

    ciao a tutti io parlo in nome del C.P.l.D.M.I (comitato per la difesa mamma di Ifi).
    Sappiate tutti che la mamma di Ifi è una tenera vecchina ( tenera mica tanto, si allena in king boxing)ospitale ed affettuosa verso la nostra Ifi ( anche se lei dice di non accorgersi di questo)ma soprattutto ….nonostante certe malelingue di nostra conoscenza dicano il contrario sa fare un ottimo caffè!

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    • La terza lettera dell’acronimo sta per “Ingiusta”: ho visto mia madre dare una mazzetta (specialità culinarie di vario tipo) alla nostra Anto in cambio di questa difesa d’ufficio, e la cara amica m’ha venduta per un po’ più di un piatto di lenticchie, ma comunque, il risultato non cambia.

      L’unica cosa vera che ha detto è che mia madre si allena a king boxing, e questo è un altro motivo per cui Anto non si azzarda a contraddirla 😛

      Però io, come mio solito, prendo la parte buona delle cose: nell’occasione, le celeberrime ciambelliine di Anto, prontamente requisite e portate a casa mia in quantità maxima. 😆

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  5. anto2

    Ovvio!!!!Altro che piatto di lenticchie!!!Vorrei vedere chi,davanti a cotante succolentissime leccornie,non prenderebbe a spada tratta le difese della (tenera)vecchina.

    p.s.mi sono appena resa conto che in questo momento indosso una vestaglia di flanella e le pantofule ( e sottolineo pantofule)…che vorrà dire?

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    • @anto2: vuol dire che tu “donna italiana”

      Donna russa no flanella, no pantofule, brutte pantofule. Donna russa baby doll e scarpa tac.

      Donna italiana smagliato calza, smagliata pancia: donna italiana SMAGLIATO TUTTO! (Spiegazione per chi ci legge: citazioni dallo spettacolo di Francesca Reggiani, su cui abbiamo riso a tavola 😀 )

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  6. Ciao Ifgenia sono Pittinicchio son passato di quà seguendo un tuo link da alicemate, spero ti faccia piacere!!
    Che post toccante..
    uno strano rapporto con mia madre l’ho anch’io, e quindi capisco che rielaborare una madre non sia facile se l’idea che ti fai di lei ha iniziato a cercare un suo percorso sin da che il cervello da bimbo elabora i primi pensieri.

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    • Benvenuto Pittinicchio!

      Che strano che tu sia stato attirato da quel post, più che magari dalla pagina di presentazione, o dall’ultimo post (vabbè, l’ultimo post no, era per chi già fa parte della cricca e conosce Bali).

      E strano anche che metti in discussione il rapporto con tua madre, generalmente i maschi hanno un rapporto meno conflittuale e più esclusivo con le proprie madri.

      Vuoi raccontarci anche tu della tua? Lo pubblicheremo qui insieme agli altri.

      Aspettiamo!

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  7. strangethelost

    Sono strabiliata!! La prima parte sembra la mia storia familiare, pure io mi sono sempre chiesta come un uomo forte, irruento e coraggioso avesse potuto sposare quella pappamolle e vile che ha sempre nascosto la sua indole infida sotto una finta timidezza e poi sotto sotto sobillava mio padre per mettermelo contro qualsiasi cosa io facessi!!
    Se gliene parlassi adesso farebbe finta di non ricordare, ricorda solo ciò che le fa comodo!
    Invece io al contrario di te mi sono sposata per colpa sua, non potevo più vivere in quella casa perchè sennò mi sarei suicidata e così sono caduta dalla padella alla brace!
    E’ vero che il mio matrimonio dura da 43 anni ma solo perchè non avevo più forze neppure per separarmi e così gli anni sono trascorsi e adesso viviamo quasi civilmente!

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    • Cara Liù, anche io mi sono sposata perché non ce la facevo più a vivere in quella casa. Il fatto che poi abbia sposato un uomo che ha lei non piaceva e che loro non approvavano è un dettaglio ininfluente ai fini della scelta.

      Stavo ripensando alla tua storia, ho letto i tuoi post ma non vorrei rispondere senza prima aver letto tutti i commenti. Il fatto è che è strano, anche se io per troppo tempo ho fatto lo stesso, che questa ferita sia ancora così fresca. Io mi sono rovinata la vita col rancore nei confronti di mia madre, e forse pure coi tentativi di ricucire, di riscattarla, ma poi a un certo punto tutto è finito nel dimenticatoio, e io ho trovato un po’ di pace. Il primo passo, che sembrava una sconfitta ma non lo era, è stato il viverla come una totale estranea: inquietante sentimento nei confronti di una madre, ma capisco ora che almeno non era risentimento, almeno non era rancore. Su questo terreno, finalmente tornato vergine, forse è possibile ancora costruire qualcosa: non granché, non un solido rapporto madre figlia, ma almeno un qualcosa dall’aria familiare, che forse un giorno sarà persino un ricordo che non farà più male.

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  8. strangethelost

    Penso che il mio rancore misto a dolore sia anche perchè ho ricevuto questi maltrattamenti nel periodo in cui la mia psiche di bambina si preparava a far venir fuori la futura adolescente !
    Cerco di dimenticare e ogni tanto ci riesco ma non totalmente,lei non ricorda più niente e se anche glielo ricordassi io mi scoppierebbe a ridere in faccia dicendomi che tanto mica faceva sul serio, che lo faceva solo per il mio bene ! Come se mangiarsi le unghie fosse stato il crimine della terra!
    La conosco troppo bene e cerco di non avvicinarmi neppure lontanamente a questa antica storia, ho troppa paura della mia reazione,vomiterei tutto e sarebbe la fine, per cui lasciamo il cane che dorme dentro il mio animo!
    Uno dei miei fratelli che adesso ha 46 anni,ha cominciato a soffrire di onicofagia all’eta di 6 anni esattamente come me!!
    Credi forse che con lui abbia usato il metodo che usava con me? ( non lo avrei voluto per tutto l’oro del mondo) Ma è per farti capire, due pesi due misure! Due figli con lo stesso problema due reazioni contrastanti!
    Se vuoi puoi pubblicare anche i commenti, il blog mi è stato utile per far uscire un pò di veleno che tenevo dentro e che mi stava avvelenando a sua volta!
    Non odio mia madre, ma provo solo una forte indifferenza anche se il secondo post sembra che io sia preoccupatissima, ero solo molto incazzata perchè come già ho scritto, io per lei conto talmente poco che si scorda che esisto!
    Lei le parole che ha detto tua madre non le direbbe mai e poi mai, e a proposito di nipoti li ama finchè son piccoli, poi appena crescono non contano più, ma ha il coraggio di lamentarsi che i nipoti non la cercano, ma come si fa a cercare una nonna che non ti ha mai fatto sentire amato/a ?! Non parlo dei miei figli ma dei figli dei miei fratelli!

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    • @Liù: conosco il sistema, neanche mia madre ricorda nulla, ho tutto inventato, non è mai successo nulla: potenza della rimozione, e prova del nove della sua cattiva coscienza!

      Comunque, per tentare di combattere l’onicofagia, spesso i genitori compiono dei veri e propri crimini. Una mia amica veniva chiusa al buio, e ogni tanto entrava e le dava delle bacchettate sulle mani, e poi la richiudeva al buio, affinché provasse solitudine, dolore fisico e paura.

      La mia amica ha oggi più di sessant’anni, e il trauma non l’ha mai superato (e ancora si mangia le unghie).

      Mia figlia si succhiava il dito, non ho forzato nessuna situazione. All’età di cinque anni ha deciso da sola di smettere: sto spendendo una fortuna in apparecchi per i denti, ma lei è una ragazza serena (e dal magnifico sorriso).

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  9. strangethelost

    Che peccato che abitassimo in una casa con due sole stanze ! Pensa la gioia di mia madre se allora avesse avuto uno stanzino dove torturarmi e minacciarmi in santa pace!!
    Ma il terrore di vederle il martello in mano e le mie dita distese sul tavolo è uguale a quello della tua amica ,non è mai arrivata a farlo ma per me è come lo avesse fatto ! In questi casi non conta la violenza ma la paura e il terrore che ti resta inculcato dentro ,vorresti dimenticare,ma il cervello è un pò dispettosetto e non te lo permette!
    Non ci penso più come prima ,ma quando capita piango come se avessi ancora 13 anni!Mia figlia cominciò anche lei a mangiarsi le unghie verso i 10 anni ,non le dissi mai niente e quando a 19 anni si innamorò di un ragazzo come per magia smise,in compenso lei fuma io no! Pensa che adesso ha imparato a fare la ricostruzione delle unghie e nel tempo libero la fa a qualche amica o conoscente,
    Sino a domenica scorsa mi ha chiesto di farmela fare pure io ,dovrei solo far crescere le unghie per almeno 2 settimane per poter inserire la tip e colare il gel!
    Non so se ne ho voglia!

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    • Dai genitori adottivi pretendono la perfezioni, e la legge pare invece ignorare gli abusi e i soprusu cge subiscono i figli naturali. A me dicevano che anche se non avevano i soldi per mangiare, quelli per trovare una cinghia con cui picchiarmi li avrebbero sempre trovati.

      Oggi mia madre piange con mia figlia che on capisce perché io non le voglia bene, fa finta di ammettere alcune vaghe responsabilità, buttando lì con scarsa convinzione “Se ce l’ha con me qualche cosa le avrò fatto”.

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    • strangethelost

      Lo sa,lo sa benissimo cosa ti ha fatto ! Fa finta di non ricordare perchè sono convinti che da vecchi le si perdoni tutto!

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    • Lei faceva finta di non ricordare anche da giovane… tutto quello che racconto non è mai avvenuto, tutto frutto della mia fantasia… della serie “oltre il danno, la beffa” 👿

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    • strangethelost

      Sembra la gemella di mia madre!
      Le dovremmo far conoscere, chissà cosa si direbbero tra loro ex carnefici 😈

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    • Carnefici? Loro sono le vittime, lo sanno loro quello che hanno dovuto sopportare da noi figlie ribelli!

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    • strangethelost

      Vero !! Non vi avevo fatto caso!
      Si racconterebbero che gli abbiamo fatto diventare i capelli bianchi prima del tempo :mrgreen:
      Sai una cosa? Dovremmo cominciare a non pensare più di tanto a loro ! Non meritano nemmeno i nostri pensieri!

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    • Già. E chissà, forse meritano la nostra pietà.

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    • strangethelost

      Forse…………

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