Archivi della categoria: Capire gli altri

Come si fa?

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L’Attila innamorato?

Mi ci mancava la domestica a difendere la causa di Attila. Perché vedete, Attila, di professione, invade. Lui, di professione, sta tra le scatole, e per quanto cerchi di smammarlo, per quanto mi sia raccomandata che almeno quando c’è la signora che mi viene ad aiutare non si deve presentare, lui all’appello non manca mai. …

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Gli esami di Stato

E ti ci avvicini, ogni giorno di più. E di quel film che ci fece tanto ridere, e per me così carico di ricordi e rimpianti, stai diventando protagonista. Qualche giorno fa c’è stato il consiglio di classe, e ho visto i tuoi insegnanti ansiosi, per non dire in panico. Dicono che non siete pronti …

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L’assistenza di Attila #2

Qualcosa vi ho accennato qua e là, ma riassumo brevemente. Figlia con l’influenza, il suo aiuto è consistito nel venire a sbracarsi sul divano, dando pure a Sissi delle cose da fare “urgentemente” al computer (le sue cose sono sempre importanti e urgentissime) e pressandola abbenché malata e febbricitante. Poi mi ammalo io, si offre …

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I figli sono sempre “piezz ‘e còre”?

Leggo il post di Melodie sulla nostalgia di lei madre per sua figlia, e mi sale una rabbia, o forse un dolore, o forse un rimpianto, che non vi dico. Veramente non è stato il post di Sara la causa scatenante, bensì il compleanno di mia figlia. E già, perché lei ora ha esattamente l’età …

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Il mio Natale

Non sono di quelle che odiano le feste. Magari odio la confusione che si crea durante le feste, odio gli obblighi sociali, cui però non ho mai obbedito, ma il periodo di festa di per sé mi dà allegria. Per me poi il Natale non dovrebbe significare molto, ma si dà il caso che io …

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Cavallo zoppo (e la tenera assistenza di Attila)

Oggi, tornando dall’ufficio, sono caduta rovinosamente a terra. Ho una caviglia gonfia, gonfissima, sono arrivata a casa con le lacrime agli occhi per il dolore (non senza prima andare alla riunione di classe di mia figlia ed essere eletta rappresentante). Arrivo a casa e trovo Attila. Confido in un po’ di solidarietà familiare anche perché …

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Auguri Renato!

Compie 62 anni oggi Renato Zero, un trasgressista dai valori antichi, che ci ha attirato a frotte non per darci messaggi di droghe, depressioni, suicidi e anoressie, come si usa da troppo tempo, ma grossi messaggi di giustizia sociale e solidarietà umana. Un uomo che ci ha preso per mano e imsegnato a rispettare l’anziano, …

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E festa (nonostante tutto) fu!

Cari amici, a dispetto di tutto e tutti la festa c’è stata ed è stata splendida. Il luogo era incantevole, il cielo limpido, il clima mite (erano quasi tutti sbracciati). La compagnia si è tutto sommato assortita bene, le due nonne (ebbene sì, c’era anche la Lobot!), vicine, chiacchieravano tra di loro, fratelli e cognati …

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Divìde et ìmpera

Mia figlia non so da quanto lo aveva scritto che le avremmo rovinato anche il suo diciottesimo compleanno. L’ha scritto e ha lasciato il biglietto ripiegato in un cantuccio, di lì a dimostrare la sua vita e le sue doti di (facile) preveggenza. Abbiamo organizzato una festa unica, le due famiglie, quella materna e quella …

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Gravi problemi…

… e come è utile, in questi casi, avere “un uomo alle spalle” o, come dice mia madre, “un uomo di conseguenza”! Il tutto, ovviamente, è ironico. Una mia amica non la finiva più di ridere quando le spiegavo che Attila ha due mani sinistre, ognuna munita di cinque dita pollici. Non è cattiveria, lo …

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La principessa triste

Rileggevo la favola propostaci tempo fa da Quarch sulla principessa triste. L’ho riletta oggi, ma già da qualche tempo ripensavo alle tante fiabe che abbiamo sentito su una principessa prima sempre allegra, che poi a un certo punto diventa triste, con il re e la regina non sanno cosa fare per riportarle l’antico sorriso, e …

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Andare via

A volte uno fa la mossa di andar via solo perché ha bisogno di sentire qualcuno che lo tiri per la manica dicendo “Resta!”. Se ciò non accade, tocca tenere il punto e andare via…

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La trasgressione

Chissà com’è che questa immagine mi ricorda tanto Attila! 😉

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L’Italia che reagisce

Non è che lo approvi, intendiamoci, ma non ne posso più di sentire di povera gente che si suicida. Vorrei un’Italia che reagisse, che picchettasse Equitalia, che andasse, anziché alle urne, davanti al Parlamento, con striscioni e piatti in mano, pretendendo che vengano riempiti tre volte al giorno (di cibo, naturalmente). Solo pochi giorni fa …

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Buona Pasqua?

Sono chiusa in camera, ho appena discusso con mia figlia. Domenica è  tutto organizzato a casa del padre: non ho partecipato all’organizzazione, è vero, però lo sapevo. Non ho dato il consenso, ma non ho espresso dissenso. La ritenevo l’ennesima cosa che avrei fatto col naso tappato, per amore di mia figlia, ma più si …

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Non chiedermi chi sono

Qualche giorno fa ho avuto una mezza discussione con una persona (della blogosfera), la quale sosteneva che, insomma, avendo avuto pure contatti privati, conoscendo io la sua identità, e che diamine, il minimo dell’educazione era rivelargli la mia! Non l’ho fatto, e ritengo che questo abbia guastato il rapporto. La stessa cosa accadde qualche anno …

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Quando l’altra diventa altro (e altro ancora…)

Saranno pure innocenti, ma questo non cambia le cose: quando lei è “l’altra”, lei è la nemica numero uno, quella da annientare, possibilmente in modo cruento. Bisogna passarci sopra col tir, ma lasciare intero quel tanto che permetta il vilipendio di cadavere: lei è “l’altra”, e non esiste colpa peggiore. Succede poi che, per te, …

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Attila e San Valentino

Oggi all’uscita sarà di fronte alla scuola della figlia, col solito meraviglioso mazzo di fiori, per augurarle San Valentino, e poi la porterà a pranzo fuori. E’ da quando è bambina che non le fa mancare le mimose l’otto marzo, e un bel bouquet con tanto di bigliettino a cuoricini per San Valentino. Per la …

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Perdere un amico (o un’amica)

Chi di noi può vantarsi di non aver vissuto quest’esperienza? Esperienza per me assurda, incomprensibile, e certo dolorosa. Le prime volte cerchi di spiegarti, farti spiegare, chiedere, ricucire. Di fronte all’insuccesso, soffri terribilmente, ma vai avanti, e piano piano impari anche a non soffrirne più, anzi no, a continuare a vivere come se non ne soffrissi …

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