Dedicato a.

Innamorarsi.

Crederci ancora. E sentirsi così.

San Valentino, anche ai meno romantici!

San Valentino

Buon 2015!

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Entusiasto

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La signora era tutta griffata, e non un capello fuori posto.

Parlava di qualcuno, e ha detto che lui era entusiasto.

Ha detto entusiasto.

Giuro.

Aveva le scarpe griffate, la borsa griffata, il vestito griffato, il trucco e parrucco sicuramente di centro bellezza esclusivo e griffato…

Ma soldi da investire in un dizionario zero.

Spaccato.

 

Bilanci (e non bilancia)

Dipinto piedi

La bilancia la lascio alla prozia, ma ai bilanci nessuno sfugge.

Ora mi chiedo, ma se qualcuno vi chiedesse come vi siete giocati la vostra vita, se sentite tutto sommato di non aver sbagliato molto, se vi ritenete umanamente soddisfatti oppure no, voi sapreste rispondere?

Io no.

Insomma, se giudico in assoluto, valutando le possibilità che ho avuto e mal sfruttato, troppo contenta non sono, ma se poi confronto la mia vita con quella degli altri, non è che veda poi tanta gente che ha giocato le proprie carte nella maniera più vantaggiosa possibile.

Chi ha avuto di più, spesso o ha avuto una bella botta di fortuna, magari pure quella di nascere nella pancia di qualche riccona o potentona o moglie/compagna di riccone potentone, oppure un qualche prezzo l’ha pagato, in affetti o in dignità.

Vi devo confessare che, con chiunque mi confronti, alla fine non mi ci cambierei, o per salute, o perché magari hanno pagato un prezzo che io non avrei pagato mai.

Mi guardo intorno e vedo gente con mille complessi, crisi di panico o d’altro, spessore morale sotto zero (l’una cosa non esclude l’altra).

Io tutto sommato sono serena, la notte dormo, e mi sa che l’ultima volta che ho avuto un incubo ero adolescente.

Sono contenta delle gioie altrui, difficilmente, per non dire mai, “rosico”.

Sono sicura poi che esistano persone che hanno avuto e hanno raggiunto di più, ma più mi guardo intorno e più mi rendo conto che sono eccezioni e non la regola.

E a me, comunque, non viene in mente nessuno.

 

Come si fa?

Torno.

Strada giusta - non guardarsi indietro

Promesso.

Mi sto organizzando.  Sto sopprimendo la prozia. Conto di riuscirci.

Baci, a presto!

Per favore, non mordermi sul collo!

ragazza-spruzza-profumo

Oggi mi sono docciata e tutta pulita e profumata sono andata alla mia seduta di fisioterapia.

Il fisioterapista mi massaggia il collo (problemi con la cervicale), poi una vecchietta là accanto ha bisogno di aiuto, lui va là, le prende il piede, glielo aggiusta, glielo muove, glielo mette in posizione, poi torna da me e continua a massaggiarmi il collo.

Ecco, nonostante le mie essenze profumate, se qualcuno mi avesse poi sbaciucchiato o mordicchiato il collo temo avrebbe colto l’olezzo del piede della vecchietta…  :shock:

 

Lo voglio!!!

Tappo di spumante buca quadro del Settecento

Ill quadro danneggiato esposto a Palazzo Isimbardi

Cari amici, sono di passaggio dopo essermi fatta sfuggire nientepopodimento che il compleanno del blog, che ha compiuto ben quattro anni intorno alla fine dello scorso dicembre.

Non vi potevo però far perdere questa chicca, leggete qui:

Tappo di spumante buca quadro del Settecento
L’assessore Cassago: sono stato io e pago i danni

Qui il particolare del quadro dove è visibile il danno:

Quadro danneggiato

In viaggio con papà

Paperino_auto

E’ successa la seconda della Grecia: lite furiosa prima della partenza e io non parto più neanche se ti fai nero.

Tutto prenotato, il testina mi aveva pure indotto a lavorare due sabati per poter avere due giorni di recupero da attaccare uno in testa e uno in coda, per allungare un po’ la vacanza.

Resta da capire se è talmente fino da averlo fatto apposta per avere le mani libere o talmente idiota da farsi l’ennesimo autogoal (la discussione è stata sui soldi, e così facendo la vacanza gli è costata il doppio, essendosene dovuto accollare tutte le spese.).

Comunque, se ai tempi della Grecia piccola era minorenne e quindi la mia posizione è stata “non veniamo”, oggi che è maggiorenne ho potuto decidere solo con me, e lei è andata.

Sono partiti ieri notte, stamattina chiamo e lei non risponde: dorme?

E’ proprio vero, se un madre riposa di braccia non riposa di cuore, ma non sono l’unica madre a non riposare.

La Lobot si è ripetutamente raccomandata a mia figlia che sorvegli il padre, e non gli faccia commettere imprudenze. Lei è perplessa, “Ma insomma,” mi ha detto, “vado con mio padre e devo fare la baby sitter?”.

Sì.

Most influential blog

most-influential-blogger

Grazie a Veronica, ho ricevuto questo simpatico premio. Non so quanto il mio blog possa essere influente, però ha avuto il suo periodo di splendore e, lo ammetto, qualche bel pezzo, l’abbiamo scritto.

Ma passiamo al premio che prevede queste regole:

  1. Aggiungere il logo del premio al blog (io l’ho aggiunto al post)
  2. Rispondere alle 11 domande proposte (arrivo!)
  3. Passare il premio ad altri 11 blogger (ehm… )

Passiamo alle domande (uhm, come fare nelle risposte a differenziarmi dall’austera prozia?).

1) Cosa ti rende più felice?

Esistere, possibilmente con una certa vitalità.

2) Ami più l’oceano o le montagne?

Oceano (e sono una fan della leggenda del pianista sull’oceano ;)  ).

3) Qual è stato un momento speciale nel 2012?

Su due piedi non saprei…

4) Qual è la tua citazione preferita?

Meglio aggiungere vita ai giorni che giorni alla vita (Rita Levi Montalcini).

5) Ti piaci?

No.

6) A Capodanno, resti in piedi ad aspettare la mezzanotte?

A Roma non è che ci sia troppa scelta.

7) Qualcosa che desideri sia fatto ASAP?

Un centro benessere convenzionato con la ASL esattamente sotto casa mia  ;) .

8) Quali erano le tue materie favorite quando eri a scuola?

All’università decisamente l’ebraico!.

9) Quale strumento musicale hai tentato di suonare?

Beh, se parliamo di “tentato”… tutti quelli che mi sono capitati sotto le mani.

10) Qualcosa che desidereresti aver imparato prima?

Che la vita è come il gioco della sedia, a un certo punto la musica si ferma e… chi ha dato ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto ha avuto…

11) Ti piace svolgere attività manuali, disegnare, dipingere?

Oh, yes!

Per la nomina degli undici blog invece salterò il turno perché… beh, chi conosce il mio albero genealogico lo capirà il perché!  :lol:

Il materasso

Stanotte ho inaugurato il mio nuovo materasso, comprato venerdi e messo in opera sabato mattina.

Ragazzi, una goduria, non mi alzerei mai dal letto! Ho fatto un sonno tutto di filato, e stamattina ancora non mi decido ad alzarmi, ogni volta che mi ridistendo è un piacevole massaggio alla schiena. Davo tanto la colpa del cattivo sonno alla respirazione, alle preoccupazioni… macché, era solo una questione di materasso!

Questo è rigidissimo, che quasi quasi la venditrice tentava di dissuadermi, sicura che sarei tornata a lamentarmene.

Io li ho provati tutti, nel negozio intendo, dal memory foam a questo, che è praticamente una tavola di legno: “Ma è sicura signora?” , continuava a insistere la venditrice.

“Sicurissima!”.

“Ah, a lei piace… così”.

“Sì, a me piace… così”.

Mai pronunciare parole che potrebbero essere diversamente interpretate!  :lol:

Sissi vegetariana

Già carne non ne mangiava. Poi, dopo aver visto questo video, ha eliminato anche il pesce ed è diventata totalmente vegetariana. Per fortuna non vegana (per ora).

Inutile dirvi quanto sono preoccupata (sta pure sotto esami): qualche nutrizionista o vegetariano di passaggio mi può illuminare/indicare/tranquillizzare ?

Un regalo per Attila

Che ne dite? Di farsi un po’ di muscoli ha veramente bisogno!  :lol:

L’Attila innamorato?

Innamorato

Mi ci mancava la domestica a difendere la causa di Attila.

Perché vedete, Attila, di professione, invade. Lui, di professione, sta tra le scatole, e per quanto cerchi di smammarlo, per quanto mi sia raccomandata che almeno quando c’è la signora che mi viene ad aiutare non si deve presentare, lui all’appello non manca mai.

Si mette nei passaggi, in modo tale che tu per passare da una stanza all’altra debba chiedere sempre permesso (e una persona che pulisce deve fare avanti e indietro in continuazione, e il più velocemente possibile!), e a me va il sangue alla testa, e lo caccio via in malo modo.

L’ultima volta ci si è impegnato particolarmente, e dopo averlo invitato a brutto muso più volte ad andarsene via (faceva la mossa ma poi per qualche motivo misterioso tornava sempre indietro), l’ho preso per la collottola e l’ho messo fuori casa con la forza bruta (non ho tromba delle scale, altrimenti l’esito sarebbe stato ben diverso e soprattutto definitivo).

Appena messo fuori la domestica ha iniziato a farmi domande, quanti anni avesse, se si fosse rifatto una vita, poi ha iniziato a dire che è proprio un bell’uomo (al che io, prontamente e generosamente ho replicato: “Lo vuole? Glielo regalo!”).

Avrei voluto aggiungere “E’ bello ma non balla”, ma poi ho pensato che gliel’ avrei avrei dovuta spiegare e me la sono risparmiata.

Lei ha continuato. “Lui non viene qui solo per figlia, lui viene qui per lei. Lui innamorato”.

“Ma figuriamoci!”.

“Uomo non si fa trattare così se non innamorato”.

Pure qui avrei voluto aggiungere “E tu cara mia non lo conosci!”, più un sacco di altre cosette, ma anche queste me le sono risparmiate. Tutte.  :lol:

Ma secondo voi, perché Attila mi sta da vent’anni attaccato come una cozza patella?  :shock:

Liebster Award

Ringrazio Marisaliebster-award per avermi voluto assegnare questo riconoscimento così caro e così tenero, nonostante io sia da queste parti piuttosto latitante.

Mi riaffaccio dunque a questo blog per dare un giusto ritorno a questo gradito premio, e iniziamo dalle regole previste dal Liebster Blog Award:

• Ringraziare i blog che ti hanno assegnato il premio citandoli nel post (Grazie Marisa! ♥ )
• Rispondere alle undici domande poste dal blog stesso (Marisa le ha poste  a se stessa, e io cercherò di rispondere alle stesse)
• Scrivere undici cose su di te (beh, vedremo)
• Premiare, a tua volta, undici blog con meno di 200 followers (oops, la prozia avrebbe avuto meno problemi, non è che ci aggiungeresti lei alla lista dei premiati? Tanto ci rientra, mi pare che come follower sia a 182 ;)  ).
• Formulare altre undici domande a cui gli altri blogger dovranno rispondere (e anche questo vedremo se riuscirò a inventarmi qualcosa)
• Informare i blogger del premio assegnato (Intravedo qualche piccola difficoltà  ;)  ).

Ed ecco le domande (e le risposte):

1. Qual è il tuo miglior pregio? La tolleranza. Nessun problema con idee diverse dalle mie, ci si confronta per crescere (purché siano idee, e non deliri d’onnipotenza, e accompagnati da altrettanto rispetto per le mie di idee!)
2. Qual è il tuo peggior difetto? Non abbandono mai la presa, e questo può diventare pesante. Nella vita, alle volte, bisogna lasciare andare, chiudere, mettere un punto, sbarazzarsi di ciò che è solo un peso trattenere.
4. A cosa pensi prima di addormentarti? Finalmente, non ne potevo proprio più!
5. Qual è stato il più bel regalo che hai ricevuto? Mia figlia. Anche se proprio regalata non è stata.
6. Che cosa ti fa maggiormente soffrire nel rapporto con gli altri? Essere accusata di colpe che non ho: io le mie di responsabilità me le prendo tutte, ma quelle non mie non le voglio.
7. Qual è il tuo più bel ricordo d’infanzia/giovinezza? Dell’infanzia ne ho tanti da non saper scegliere, al contrario della giovinezza che è stata un inferno.
8. Qual è un posto che non hai mai visitato e che vorresti vedere? Parigi.
9. Qual è la cosa più cattiva che hai detto a una persona cara? A mia nonna, adottiva, ho detto che non mi era nonna, e poi ci ho aggiunto pure una frecciata su un suo difetto fisico. Le sue lacrime e il mio rimorso sono il fardello più pesante che porto.
10. Qual è la cosa più pazza che hai fatto? Magari avessi fatto una qualche follia, mi sentirei un po’ più viva!
11. Quante volte hai pensato di chiudere il blog? Un po’. Il minimo fisiologico.

Undici cose che vorrei sapere dagli altri? Va beh, diciamo che ripropongo le stesse domande, che mi sembrano interessanti e utili a scoprirci un po’, che poi è lo scopo ultimo di questi premi.

Ruby in lacrime, la sua verità

Ruby sua difesa

Scusatemi, sarò socialmente insensibile, ma certe notizie non m’interessano proprio.

Ho letto sul sito dell’ansa l’articolo dal titolo “Karima El Mahroug in lacrime davanti tribunale”, e ancora non ho capito, sia che sia zoccola sia che non lo sia, cosa debba interessare al mondo.

Se ha avuto rapporti e con chi, se è stata pagata o l’ha fatto per piacere, trasgressione o divertimento, o non l’ha fatto proprio, ma dico, saranno un attimo affaracci suoi???

Ve lo dice una all’antica, che per tutta la vita ha seguito “sani principi” e avuto “alti valori”, ma uno dei miei valori è pure ‘vivi e lascia vivere’, e che ognuno della sua vita faccia quello che vuole.

E allora, perché andare a sindacare chi ha fatto cosa, con chi è perché, parlando di questioni tanto private quanto la propria intimità?

le-lacrime-di-ruby

Gioco a premi: dov’è la sòla?

servosterzo-elettrico

L’amata Lobot vuole regalare il suo macinino alla nipote. Ha pensato che insomma, lei è anziana, non ce la fa più a guidare, la ragazza è maggiorenne e prima o poi prenderà la patente, è pure prossima alla maturità e insomma, facciamo conto che sia il regalo di maturità.

Ok.

Poi sono iniziate le insistenze per il passaggio di proprietà (cercando di mollarmene il pagamento, ma s’attaccano alla grande).

Poi sono iniziate le pressioni affinché questo passaggio di proprietà venga fatto al più presto: scusate, e perché mai?

Mi dice mia figlia: “Perché nonna deve comprarsene un’altra”.

Ma come, non era la povera vecchietta rattrappita che non ce la faceva più a tenere il volante?

Giuro, il proverbio “Piangono il morto e fregano il vivo” l’hanno inventato per loro, ne sono certa!

Affronto Attila, e gli chiedo che cos’è questa storia. Risponde che mia figlia ha capito male (sì, coreje appresso!), e poi, a furia di incalzarlo, viene fuori che “forse” (fooooooorse, non è assolutamente sicuuuuuuuuro) si comprerà una macchina con servosterzo.

Ieri mia figlia parla al telefono con la nonna, che le comunica quando si dovrà recare a firmare il passaggio di proprietà, così lo farà in contemporanea al suo.

“Nonna, che macchina ti sei comprata?”

“Uguale a quella che avevo”.

Ecco. Spiegatemela.

Un aiutino: mentre parlava Attila le ha strappato il telefono da mano e, messa una mano davanti alla cornetta, ha detto alla madre “Ti avevo detto di non dirle niente!”.

Ecco, perché vedete, Attila ha la bugia – o almeno l’omissione – congenita.

Perché se Attila ti dice buongiorno, devi affacciarti e verificare se è giorno.

Chi sgama l’inciucio vince la mia gratitudine eterna.

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