La globalizzazione

Letta oggi:

Sicuramente avete sentito parlare di globalizzazione e sono anche sicuro che vi sarete più volte chiesti “ma che cos’e’ esattamente questa globalizzazione?”. Allora prendiamo un evento a caso, per esempio la morte della Principessa Diana. Principessa inglese con fidanzato egiziano che fa incidente all’interno di un tunnel francese, dentro una macchina tedesca, con motore olandese, guidata da un autista belga che aveva bevuto un bel po’ di whisky scozzese e perseguitato da paparazzi italiani che guidavano motociclette giapponesi. Medici americani muniti di farmaci brasiliani non sono riusciti a fare gran che. E voi adesso leggete tutto ciò, in un clone di computer americano, con microchip provenienti da Taiwan, con schermo coreano montato da lavoratori del Bangladesh, in qualche fabbrica di Shingapur, trasportato da indiani, rubato da pirati indonesiani, sbarcato da contrabbandieri siciliani o greci e vendutovi come prodotto italiano. Questa, amici miei, è la globalizzazione!

(kiara, su BastardiDentro)

12 commenti

  1. karina890

    Cioè un gran mal di testa! O.o”’

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  2. Non so se somiglia più alla torre di Babele o all’Apocalisse, ma si direbbe l’inizio della fine…

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    • @Monique: la globalizzazione è una grossa opportunità, oppure può essere davvero l’apocalisse, dipende da come la gestioamo. Io voglio pensare all’opportunità,,,

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  3. 😀

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  4. Vien quasi da vergognarsi a mangiare i pomodori del proprio orto, raccolti con le proprie mani, perchè, chissà dove è stato fatto il coltello con cui sono stati tagliati o prodotto l’olio con cui sono stati conditi!
    Ciao carissima @Ify, bacioni, come andiamo oggi con la caviglia?

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    • @Sergio: eppure io un bell’orto lo vorrei, invece possiedo si è no che una piantina di basilico e una di menta!

      La caviglia? Ohi ohi ohi, spero solo che prima o poi passerà.

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  5. cavaliereerrante

    Ciaaaao … @Ifi !
    Dimenticato di te … mangiando torte con la veemente e vibrante @Proziona ???
    Naaaaaaaaaaaaa ….
    Tutt’ altro ! 😀
    Non c’ è orto migliore di quello coltivato nel proprio cuore : là, nè la gramigna della globalizzazione, nè gli altri infestanti esterni ( e ce ne sono tantissimi … tacci loro ! ) … nè l’ alternarsi delle stagioni infami con quelle benigne, infetta la terra o toglie a qualsiasi pianta, e massimamente se benigna e utile, ogni suo prodigioso verdeggiare sempre e fiorire !
    Un saluto d’ affetto e di stima alle madamigelle @Marisa e @Monique che, a quel fiorire, aggiungono i loro profumatissimi fiori !!!

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  6. @cavaliereerrante: grazie! 🙂
    In fondo, sbocciare è il compito di tutti nella vita…

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  7. Cara Ifi. Come ho sempre abituato i miei amici, vado quasi sempre contro il vento. Ora, a parte la morte di Diana che è stato un tragico incidente per tutto il mondo che la amava, io vorrei dire che sono pro globalizzazione. Perché?
    Forse perché un fidanzato egiziano possa appagare di più una principessa inglese di un principe che ha la stessa nazionalità, ma non sa cosa vuole. Sai a chi mi riferisco.
    Forse perché la macchina tedesca, che ha un motore olandese è meglio di quella italiana o quella francese americana o altro.
    Forse perché i paparazzi italiani ci hanno sempre deliziato con delle notizie che (diciamoci la verità) li abbiamo sempre chiesto noi. E tante cose non li avessimo saputo senza di loro.
    Forse perché le loro moto moto giapponese sono meglio di qualunque altre. In fondo, anche Valentino Rossi ha vinto ultima sua gara con una Yamaha, e non con la Ducati. (Che non riesce affatto a salire sul podio).
    Forse perché quando i medici americani si muniscono di farmaci brasiliani lo fanno in quanto li conoscono come più efficaci di quelli nostrani.
    Forse anche perché in un clone di computer americano, con microchip provenienti da Taiwan, con schermo coreano montato da lavoratori del Bangladesh, in qualche fabbrica di Shingapur, trasportato da indiani, rubato da pirati indonesiani, sbarcato da contrabbandieri siciliani o greci e vendutovi come prodotto italiano vediamo il miglior paragone “prezzo qualità” sul mercato. Altrimenti….. c’è sempre l’ Ollivetti nostrano. Ma che sono sicuro che non ci soddisfa.
    Vorrei anche ricordarvi che:
    Anche la pizza e conosciuta in tutto il mondo come effetto della globalizzazione.
    Oppure il grana padano. La cucina italiana.
    Io voglio la globalizzazione Ifi. Perché cosi ho il meglio del meglio.

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    • @Valentino: guarda che non sei controcorrente, io la penso come te. mi pare d’averlo detto.

      Però un conto è la globalizzazione come l’hai illustrata tu, una grande possibilità di attingere, per goderne, alla bellezza e alle possibilità di tutto il mondo, un conto è ridurlo un enorme buco nero che risucchia tutto e tutti.

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  8. @ ser Bruno

    Grazie, le tue parole mi rincuorano. In questo periodo io mi sento come la vigna di Renzo.
    😦

    Un abbraccio.

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