La principessa triste

Rileggevo la favola propostaci tempo fa da Quarch sulla principessa triste.

L’ho riletta oggi, ma già da qualche tempo ripensavo alle tante fiabe che abbiamo sentito su una principessa prima sempre allegra, che poi a un certo punto diventa triste, con il re e la regina non sanno cosa fare per riportarle l’antico sorriso, e il regno che si mobilita  alla ricerca di un modo per sconfiggere la tristezza della principessa ex gioiosa, ex canterina, ex felice, e ora pallida, assorta, silenziosa.

Mia figlia è triste.

E’ triste da tempo ormai, e già da mesi mi chiedo quando sia successo, quando il suo sorriso incantevole sia scomparso. Mi chiedo quando sia successo che non saltella più per casa canticchiando e sorridendo, e raccontandomi mille cose, avventure, sogni progetti.

Mi sento in colpa, mi sento in colpa per non averle dato abbastanza ascolto: ho dato un colpo ai suoi entusiasmi? Forse, visto che da troppo tempo l’entusiasmo io non so proprio dove sia di casa.

L’anno scorso è stato un anno impegnativo, più che studiare tanto direi che ha studiato troppo e poi, quei maledetti mattoni che le danno da leggere sono troppi, e troppo lontani dal suo mondo: ok i classici, ma bisognerebbe lasciarle anche lo spazio per leggere qualcosa scelto da lei, che la aggradi, che sia nelle sue corde… invece che fargliela amare, gliela stanno facendo odiare la lettura, da lei prima adorata!

Dice che i suoi libri sono un mondo che le hanno indebitamente sottratto, e ritengo che abbia ragione, ma può essere solo questo?

In realtà da un anno e passa a questa parte il suo (inspiegabilmente) adorato padre si dichiara depresso (avete presente quello che prima fa tutto il cavolo del comodo suo, e poi quando c’è da pagare il conto si butta per terra che si sente male?), e credo che lei ne risenta moltissimo.

Io le ho fatto presente che il padre è uno che ha avuto tutte, ma proprio tutte le fortune del mondo, posti di lavoro piovuti dal cielo, case a prezzi stracciati, dei genitori che l’hanno sempre sostenuto e, scusate la scarsa modestia, pure una donna che gli ha cresciuto una figlia splendida massacrandosi e rinunciando a tutto, mentre lui continuava a fare il porcaccio comodo suo: se tutto questo non gli basta, non può davvero essere un problema mio, che la vita me la sono tirata coi denti e ho sempre dovuto lottare per tutto (un tutto ottenuto, per carità, ma mai gratis).

Bando alle ciance però, che lui si butti per terra o dalla finestra a me poco cale, ma il mio problema è la mia principessina triste: cosa potrò sostanzialmente fare per lei?

32 commenti

  1. cavaliereerrante

    No … cara @Ifi …. questa volta non sono per niente d’ accordo con te !
    A mio personalissimo avviso, ora che @Sissi sta compiendo i 18 anni, le vicende della tua famiglia ( e specificatamente quelle con @Attila ) non c’ entrano granchè !
    Ho avuto l’ esperienza “da padre” con due ragazze straordinarie, ho avuto accanto a me una moglie lei stessa straordinaria, con la quale le abbiamo cresciute con i migliori principi ed ideali che ci fosse dato esprimere ( e che noi stessi … seguivamo e rappresentavamo nella vita in concreto, e continuiamo ancor’ oggi a seguire e a darne l’ esempio con le nostre stesse azioni !!! ), eppure queste due ragazze bellissime e intelligenti …. ad un certo punto, ed esattamente verso i 16 … 17 anni, spensero il loro sorriso, damblé … senza alcuna spiegazione, lasciandoci, a me e mia moglie, nello sconforto, poichè il loro sorridere aperto e sincero era ( ed é tutt’ ora, e anche per questo sono amatissime sul lavoro “da tutti” … ) la loro più evidente caratteristica femminile !
    Vuoi sapere cosa sta succedendo alla bellissima @Sissi ???
    E lo vuoi sapere, in concreto, senza ricorrere agli equilibrismi della psicologia ‘da strada’ ( o ‘da ufficio’ o ‘da mercatino rionale’ … ) che aborro ???
    Bene …. @Sissi STA CRESCENDO !!!
    Punto !
    E prendendo pian piano le sembianze di Donna ( anche se a te ed al suo papà appare sempre l’ adorata “bambina di casa” ), sta rendendosi conto che, fuori, non sono tantissimi gli stimoli che aiutino un giovane/una giovane in gamba ad amare la vita, a farsi una famiglia e scegliersi un mestiere, nè gli esempi che i mass-media gli/le rimandano sono calzanti ai loro sentimenti !!!
    Un consiglio ???
    Indaga pure “con discrezione” ( e senza ritirare fuori le tue pur giustissime rimostranze al padre … ) se tante volte non ci sia veramente qualcosa di esterno che la turbi, ma sappi che, semplicemente, sta diventando Donna !!! 😀
    @Cavaliereerrante …

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    • @Bruno: sarà… sarà “anche” come dici tu, ma secondo me tutto il contesto di quello che stiamo vivendo non aiuta: qui tutti esauriti, pure le nonne – compresa mia madre che è sempre stata per lei rasserenante, e un grande punto di riferimento.

      Solo io tengo botta, e speriamo di continuare così… in fondo, tante batoste mi avranno pur fortificato non ti pare? Non mi sono mai tirata indietro davanti a nulla, e ora ne raccolgo i frutti, che consistono nel non essere una viola mammola. 😉

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  2. Credo che le emozioni dei figli siano difficili da gestire, soprattutto quando non ne facciamo parte o non sappiamo codificarle. Forse la tua principessina sta prendendo le distanze (perchè da lontano si vede meglio) per comprendere chi è e sperimentare che forma dare alla sua vita. E forse non ha bisogno che il re e la regina invitino a corte saltimbanchi e sapienti con la soluzione in tasca, ma solo che le mostrino che tutto passa e per l’allegria c’è ancora posto.
    Un abbraccio e grazie di essere passata da me!

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    • Le ho appena telefonato per accordarmi con lei su alcune cose, e al momento di accomiatarmi ha lamentato le mie telefonate telegrafiche…

      Sta col padre che, tanto per cambiare, è di pessimo umore. Le ha rimproverato una cosa (e secondo me aveva ragione il padre, e per dirlo io!), e voleva conforto.

      Io sto al lavoro, sempre a tirare la copertina troppo corta…

      PS: passata da te? Ci passo sempre in versione Diemme, ma ogni tanto salta fuori questa mia altra identità “blogghica” 😉

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  3. karina890

    Concordo con il Cavaliere e Monique, e anche con te Ify. Di sicuro sarà tutto un’insieme di cose ma finché non ne parli con lei non potrai esserne sicura. A volte noi figli sappiamo sorprendere 😉 ma scherzi a parte magari ha un problema personale che davvero la prende; l’unico modo per levarsi il dubbio è chiedere.

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    • Io ho chiesto, e lei l’ha buttata sui libri, quelli che vorrebbe leggere e non può perché la tartassano con compiti ed altri libri, quelli che, così riferisce, la facevano sognare, e adesso invece questo tartassamento le ha portato via il suo giardino segreto, dove rifugiarsi a spiccare il volo della speranza e della fantasia…

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    • Se i suoi libri preferiti la fanno stare bene, puoi proporle di reintrodurli, anche a scapito di un abbassamento dei voti scolastici…in fondo che sarà mai un voto in meno, se per avere il massimo perdi i tuoi sogni?

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    • Già, ma questo è l’anno della maturità, non credo che accetterebbe mai di non raccogliere il frutto del lavoro di questi anni! Si consola pensando che dopo la maturità sarà un po’ più libera, e certo con l’università si riuscirà ad organizzare meglio. Io al liceo faticai meno che alle medie, e all’università meno che al liceo, sempre con ottimi risultati: per lei al contrario le medie si sono rivelate un parcheggio, e al liceo la sta scontando, ma credo che comunque l’università le lascerà più spazio.

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  4. Luisa G.

    Ciao, mi trovo d’accordo col pensiero di Bruno. Sono cose che accadono, perchè la sua è un età difficile in genere. E’ affaticata dallo studio, ci ha messo l’anima e un po’ di più e ha avuto ottimi risultati. Ci può pure stare che si senta sola, quella solitudine che non può colmare la madre e di di certo nemmeno quel padre. Forse vorrebbe altro, quello che le sue amiche hanno. Un fidanzatino che rappresenterebbe anche un diversivo dalla solita vita monotona. Casa, scuola, studio, si qualche uscita con le amiche e poi basta. Un po’ di vita. Cresce, è una donnina, ne avrebbe diritto. Tu non puoi essere la risposta a tutti i suoi problemi e non devi nemmeno incolparti di niente. Ti preoccupi, giustamente, nel vederla così spenta, ma non puoi fare più di tanto. Le offri quello che puoi, fai sacrifici e la mandi in vacanza, occasione di relax e per guardarsi intorno. Certo un ambiente familiare non sereno la turba, non sono cose volute da nessuno. Anche per te, per la tua famiglia, non è un periodo facile. Le passerà, penso io. La storia delle letture, mi sembra proprio una storia. Un voler cercare di dare un nome a qualcosa che forse nemmeno lei sa.

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    • @Luisa: sono tutti esauriti, mia madre da tranquillizante è diventata isterica, qui e là parlano di farla finita (non io, ci mancherebbe, io conto di campare cent’anni e potendo ricomincerei pure daccapo), viene continuamente attaccata per l’alimentazione, che la vedono troppo magra (sarà un chilo sottopeso!), insomma, non ha intorno a sé appoggio, serenità, punti di riferimento (a parte me, che non sarebbe proprio, ma pur sempre con la mia stanchezza cronica e il tempo che mi tira da tutte le parti e non basta mai.

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    • Luisa G.

      Effettivamente l’aria troppo densa non fa bene al buonumore. Io per prima me ne scappo via da chi vede nero e ancora più nero e tenta di spegnere ogni forma di colore anche nella vita altrui. Lei da quella situazione non può scappare, fa male, ma è così. Purtroppo non sarà ne la prima ne l’ultima volta che si troverà impotente o quasi di fronte a qualcosa di più grande di lei. Lei sta cercando di portarlo un po’ di colore nella vita di qualcuno che la circonda, non l’ascoltano e la molestano. La strada che suggerisce è giusta, la segue lei per prima anche con un rigore eccessivo. A questo punto più di così non può fare. Una volta passato questo periodo d’aggiustamento le tornerà la voglia di ridere e scherzare, stanne certa. Ti ripeto che tu stai già facendo quello che puoi come sempre hai fatto. Una madre sola che deve lavorare per vivere, che passa 4 ore totali in viaggio solo per recarsi al lavoro e tornarsene a casa, con un ex che fa azione di disturbo, quante energie dovrebbe avere? Dai un pezzo del tuo tempo a tutti quelli che puoi e che ami. E per Ifigenia cosa resta? …il tuo “micetto” sta solo crescendo 🙂

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    • @Luisa: il fatto che io non abbia torto non significa che lei non abbia ragione: sono stata una madre che ha dedicato a lei tutto quello che poteva e anche quello che non poteva, ma senza una struttura familiare era sempre poco: ci vuole un intero popolo per crescere un bambino, e lei non ha avuto praticamente neanche padre, né fratelli, né zii, né nonno (se non mia madre), e una madre sempre stanca, affranta dalla stanchezza ed esasperata con quel risucchiatore d’energie che è il padre.

      Ora, sarà la normale fase di crescita, ma mia figlia è una che parla e che le cose le dice: piano piano, volta per volta, lei ha sempre denunciato le cose che non andavano bene, ma io, pur capendo che aveva ragione, non ho saputo attingere a forze che non avevo.

      Il mio micetto cresce, lo so. Fosse vero che è innamorata, ma non credo.

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  5. karina890

    @Ify: azzardo perché non conosco la testa di Sissi; è quello allora. Si sente a disagio perché come ha descritto bene lei stessa con l’idea del “giardino segreto” non ha più un luogo per rilassarsi completamente. L’ho provato anch’io. Se è quello passa. 😀 P.s. Meglio che si massacri ora di studio per poi coglierne i frutti; dopo sarà più tranquilla 😉

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    • @Karina: infatti, ma che pena vederla così! Ogni tanto telefona alla sua amica del cuore (e meno male che ancora quella ce l’ha, è diventata insofferente e non soporta più nessuno), e allora la sento ridere di gusto e mi si allarga il cuore.

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    • karina890

      @Ify: Menomale vuol dire che allora si rilassa 😀

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  6. Sono anch’io d’accordo con Bruno. Sissi cresce, e crescere vuol dire anche abbandonare la principessa felice e sentirsi all’improvviso addosso (e in qualche modo volerlo) tutte le responsabilità degli adulti. Ci si sente adulti, si è chiamati a prendere decisioni che bene o male condizioneranno il nostro futuro, e al tempo stesso si viene trattati da bambini. E’ difficile anche trovare un’identità completa. Soprattutto in famiglia (parlo per la mia vita, ma credo sia abbastanza generico) tu vedi i problemi con gli occhi di un adulto e senti il bisogno di fare qualcosa, ma al tempo non sai come fare e non vuoi importi a chi ti vede ancora un bimbo. A quell’età bisogna trovare il proprio modo di abbandonare definitivamente l’infanzia e diventare degli adulti, e mica è facile! Il rischio è di trovarsi per casa una che a 33 anni suonati gioca ancora coi robottoni, e si aggrappa all’infanzia con le unghie e con i denti! 😛

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    • @Goldie: sì, hai ragione, ma mi fai pure pensare a chi l’infanzia non l’ha avuta, a chi ha dovuto assumersi il ruolo d’adulto anzitempo, e poi andando avanti rivuole la sua adolescenza e la sua infanzia. Non dico sia il suo caso, anche se il padre ci ha provato a caricare sulle sue spalle tutti i suoi problemi, e come ne è stata sollevata quando le ho detto a brutto muso che i problemi degli adulti se li dovevano risolvere gli adulti, che lei aveva diritto a essere bambina, spensierata e protetta dai genitori fino a che questo era possibile.

      Io sono d’accordo alla responsabilizzazione dei figli anche fin da piccolissimi, ma in maniera proporzionale alla loro età, non si può mettere un carico di una tonnellata sul dorso di un micetto!

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  7. Cara Ifigenia, ho letto i commenti…e devo dire che li condivido tutti, perchè Sissi, sta vivendo la fase della vita più turbolenta, eppure più affascinante e ricca di emozioni…di tutto l’arco dell’esistenza.
    Secondo me Sissi è innamorata! E’ gelosa…forse ignorata. Forse non si piace. Non sa come comportarsi…e solo certi libri l’aiuterebbero nel sogno.
    Sissi, se è innamorata, non ha bisogno di niente e nessuno. Vuole solo ascoltarsi, e se non può, diventa triste.
    La scuola, i parenti, i genitori, i sensi di colpa…sono solo fastidi che interferiscono sulla sua vita e sulla storia che vorrebbe. Per questo è triste!
    E’ tutto normale Ifigenia! Guai se non fosse così!
    In questa fase della vita, non sono importanti gli avvenimenti famigliari…mentre lo sono tantissimo, le storie degli amici più intimi. Tutto è passeggero…ma per loro, tutto “è per sempre”.
    Perciò non ti preoccupare! Dalle fiducia. E dopo aver appurato che non c’è altro di più serio…stai serena e non enfatizzare la situazione.
    Ma ricorda però…che questa tristezza…non deve durare più del tempo delle rose.

    La mia principessa, oggi ha 37 anni ed è mamma di due splendide creature.
    Ma quante stagioni delle rose…ho vissuto…in silenzio, con lei!

    Nives

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    • @NIves: certo che le do fiducia, io ho piena fiducia in lei, è una ragazza in gamba, ma è pur sempre agli albori della sua esperienza di vita, non ha certo il callo osseo!

      Se lo farà, lo so, se lo farà… e anch’io dovrò vivere in silenzio, con lei, stagioni delle rose.

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  8. cavaliereerrante

    Un commento ‘alto’, sentito, assai profondo, che descrive nei minimi dettagli quella fase bellissima ( vista dal di fuori o riandandovi con la memoria ) che attraversa una giovinetta stupenda come la nostra @Sissi ( ma lei, non lo sa ), amatissima ( e fortunatamente per lei, questo lo sa … ) senza alcuna retorica ma visto in concreto con l’ esperienza di una mamma sensibilissima e umile come l’ amica @Nives, un commento che condivido struggentemente e come padre, e come uomo, e soprattutto come persona che cerca, sempre e a prescindere, di cum-sentire gli altri/le altre ….
    Fanne tesoro, @Ifi … tienilo sempre presente : è la fase più difficile per un genitore, poichè non c’ è nulla di più straziante, per una mamma o un papà, del veder soffrire una figlia e sapere di essere impotente ad aiutarla, dal momento che da questa ‘pènombre que nous avons traversèe’, da questa adorata e rimpianta adolescenza, è lei, l’ amatissima @Sissi che deve uscirne con le sue sole forze di Donna, quale sta diventando come natura e amore comanda .
    Le sembrerà di essere brutta, di essere inutile … di essere sola, di essere estranea nella sua stessa casa …. ma in realtà in cuor suo sa che, se il mare sconfinato che le si apre davanti e che dovrà affrontare col suo fragile vascello la turberà, ha alle spalle un porto solido in cui potrà sempre riparare …. e contare, in ogni momento !
    Dunque cara amica, pazienza tanta … sensi di colpa e rimpianti del passato … non ne dovrai avere nè insistere su nessuno …. e silenzi di struggente condivisione …. silenzi rassicuranti che dicono tutto, questo lo puoi e devi fare con tutto l’ affetto che hai ….. poi passerà !!! 🙂
    @Cavaliereerrante …

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  9. Luisa G.

    La tristezza non deve durare più delle rose. Meraviglioso! 🙂

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  10. cavaliereerrante

    Più delle rose ….. 😦
    La stagione dell’ amore, se ne va … poi ritorna, nell’ altalenante scorrere della vita !
    Le rose l’ adornano, ma inesorabilmente appassiscono, e torna a fiorire, fra quelle spine, la tristezza, compagna nostra a prescindere ….
    Non le rose di @Sissi …. quelli son fiori che non appassiranno mai, e quel sorriso ora mesto e chiuso …. svanirà, poichè il tempo è suo, suo l’ amore che le urge in petto, suo il viaggio in mare aperto, suo il porto da cui partire, ma che sa essere ‘saldo e sicuro’ grazie a sua Madre ed a suo Padre, non ostante tutto ….

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  11. Luisa G.

    …per una cottarella infelice smisi anch’io smisi di saltare… col senno di poi posso dire meno male che non ricambiava il sentimento 🙂

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    • @Luisa: beh, salti adesso al pensiero che ti sei salvata! 😀

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  12. cavaliereerrante

    Cara @Louisie …. ascolta attentamente quel LA STAGIONE DELL’ AMORE di @Battiato :
    ho scelto, volutamente, questa versione del suo Autore perchè “è dal vivo” e, @Battiato, la esegue con quella malinconia “vera”, non di facciata, che commuove dentro . Eppure, ci sono nelle sue parole accenti che vanno al di là del rimpianto, e restano nella Memoria col loro richiamarci la bellezza della vita “comunque e a prescindere, dovunque e sempre” ! 🙂
    Per questo, la dedico a te, ad @Ifi … ed alle care amiche che qui si affacciano, sapendo tutte che “stare insieme e comprendendoci reciprocamente” se non eliminerà le sofferenze di ciascuno/ciascuna, di certo le renderà assai più umanamente sopportabili ! 🙂
    Un abbraccionissimo … alla nostra @Sissi |
    @Cavaliereerrante …

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    • @Bruno: sì, ci stiamo proprio bene qui tutti insieme, e Battiato è favoloso!

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  13. Luisa G.

    Ciao Bruno, ora l’ascolto 🙂

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  14. Luisa G.

    “…I desideri non invecchiano quasi mai con l’età 🙂
    Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
    Nuove possibilità per conoscersi
    e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
    La stagione dell’amore tornerà
    con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.”

    Canzone stupenda Bruno 🙂

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  15. Carissima @Ify, pure io ho letto tutti i commenti che ho inteso essere un segno di grande partecipazione ed un mettere a disposizione proprie esperienze in merito.
    Dal mio punto di vista, che poi è di un padre di soli figli maschi, mi pare che le argomentazioni di @Luisa siano le più condivisibili, che colgono meglio il problema.
    Da quanto finora ho potuto capire, mi pare proprio che la tua @Sissi sia una ragazza seria e del tutto affidabile, con uno splendido rapporto con la mamma, con la quale non dovrebbe aver problemi a confidarsi in questione ordinarie e non solo.
    Quali possono essere allora i problemi, se di questi evidentemente si tratta, dei quali ha difficoltà a parlare? Io non penso a questioni di cuore, in queste semmai penso si instaurerebbe una forma di confidente complicità.
    Penso si tratti di problemi dei quali lei stessa non riesce a cogliere del tutto il senso.
    Io sarei propenso a pensare, appunto come argomentato anche dalla nostra @Luisa, di forme di frustrazione derivanti dal vivere poco la sua gioventù, molto differentemente da quella della maggior parte delle ragazze delle sua età, per essersi un pò relegata in una dinamica che le concede molto poco per se stessa, anche per il suo forse eccessivo senso di responsabilità, del quale si troverà spesso prigioniera.
    Secondo me sarebbe stato propizio quel periodo di vacanza, magari dando un bel calcio in culo, o al suo “tutto” a quel gran egoista che vi accompagnava e poter affrontare con la calma e col tatto del caso il problema…….. ma allora la principessa non era ancora triste!
    Auguri a te ed a lei, che la tristezza possa essere passeggera, oppure che emergano le ragioni che l’hanno causata, tu stai comunque all’occhio, come so già che fai!
    Un abbraccio forte a tutte e due!

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    • @Sergio: sì, anch’io credo che tu e Luisa abbiate ragione, e che se fosse innamorata me ne avrebbe parlato.

      Il grande egoista pure, certo, è una spina nel suo fianco, e ancora ne sta combinando. Ieri con una manovra maldestra ha distrutto la macchina, e non vuole più parlare con me (che al momento del fatto ero a 30 km di distanza). Non che la cosa mi dispiacerebbe, se non fosse che avevo chiesto il suo aiuto per organizzare la festa dei diciotto anni della figlia: macché, come ho potuto minimamente pensare che potesse essere di qualche aiuto?

      Eppure gliel’ho detto che i conti li avrei pagati tutti io, cosa ha temuto?

      Ah, un calcio al poco misterioso tutto… ma non sarebbe sparare sulla Croce Rossa? E a proposito di sparare, invece di dare un calcio… no, per carità, era solo un’idea, così, giusto per dire 😆

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  16. cavaliereerrante

    E’ un grandissimo piacere, per me, quanto scrivi, carissima mia Amica, poichè è quello che ho sempre cercato di far capire agli altri ( ma soprattutto, alle altre ) : la stagione dell’ amore, quella vera …. quella del cuore congiunto all’ anima, attraversa tutta la nostra esistenza, ogni momento di felicità o di infelicità nostra …. ma mai precludendo nulla a ciascuno di noi, qualunque siano state le nostre esperienze, qualunque sia il nostro ‘stato esistenziale’ ora, qualunque età si abbia, che si sia uomini o si sia donne .
    @Ifigenia lo sa, glielo ho scritto – qui e nell’ altro blog – una miriade di volte, che nulla è scontato in amore, o per meglio dire nella passione che ci prende e ci solleva restituendo ai sogni la loro concretezza materiale ….. e ciò che si sia perduto e che si rimpianga, o ciò che ci abbia afflitto e si sia con gioia abbandonato, non inficiano minimamente la stagione bella che abbiamo scritta dentro e che, di questa nostra vita, è l’ essenza … anche se talvolta, per le più varie ragioni, non lo sappiamo .
    Un abbraccio a te, @Luisa, con garbo e discrezione, ‘da amico’ ! 🙂
    @Bruno …

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  17. Luisa G.

    State postando canzoni stupende, lasciatevelo dire 🙂
    Bruno 😀

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