Diario del Capitano: III° giorno

Destinazione Innsbruck, vi pare che non faccia vedere a Sissi il suo palazzo imperiale?

Attila mi soffia il posto al bagno e si fa la doccia per primo, col risultato di rendere il bagno inagibile: ma come accidente fa, è una macchina fabbricasporco, io neanche se rovesciassi sul pavimento taniche d’acqua e portassi da fuori i bidoni della spazzatura riuscirei a fare quello che fa lui!  👿

Partiamo infine per Innsbruck, è un’impresa il tentativo di fare colazione lungo la via: non sembrano esistere i nostri bar, ne incontriamo uno chiuso, poi uno in cui non è esposto neanche un croissant; proviamo a chiedere, l’esercente non parla né francese, né inglese, né italiano, noi non sappiamo il crucco, e quindi peggio per lei, imbuchiamo la via dove è scritto WC, noblesse oblige, la natura ancora di più.

La signora ci guarda storto ma non importa, la natura ci ha costretto a lottare per un WC in ogni angolo dell’universo, e per un WC siamo pronte all’inciucio, al sotterfugio, al millantato credito, alla nonchalance e alla faccia di bronzo. Saremmo state pronte pure a consumare una colazione crucca, peggio per lei che non è stata in condizione di servircela.

Ripartiamo e rriviamo a finalmente a Innsbruck. In quello che sembra un parcheggio c’è un cartello minatorio del quale, ovviamente, non capiamo una parola. C’è lì un trabiccolo per pagare la sosta, pago la tariffa massima, espongo il tagliando e ce ne andiamo. Proviamo a chiedere indicazioni, ma nessuno pare sapere dove sia la residenza dell’imperatrice Sissi (e soprattutto nessuno ci capisce).

Ci dirigiamo verso il centro, confidando di incontrare un punto di informazioni turistiche, ma lo troveremo solo sulla via del ritorno. Su indicazioni di una ragazza siciliana, incontrata miracolosamente in un negozio: torneremo.

Per il ritorno mi ero completamente persa, il mio navigatore fuori dall’Italia non riconosceva più nulla, mentre Attila era perfettamente (o quasi…) padrone della situazione.

“Mamma”, ribadisce Sissi “tu pensa alla cena e lascia guidare papà!”.

A consuntivo della gita, diciamo che siamo andati a Innsbruck per vedere castelli e musei, e ci siamo ritrovati a visitare cioccolaterie e a mangiare bombe caloriche. 😆

13 commenti

  1. cavaliereerrante

    Ommioddio …. “lasciate un commento” ?!?
    Vuoi questo da noi ?!? 😯
    Evvabbè …. agli ordini Sig. @Capitano ! 😦
    GOLOSONA ….
    CIOCCOLATARA ….
    TORTOBOMBAROLA !!!! :mrgreen:
    @Cavaliereerrante …. e sobrio ! 😀

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    • @Bruno: caro Bruno, sto annaspando e non riesco a raccontarvi degli altri giorni: ho scritto un pezzetto del quarto giorno e non l’ho terminato, e poi diciamocelo, quelle vacanze mi sembrano già così lontane!

      La cioccolata veramente c’è ancora, a memoria imperitura del viaggio, ma oramai la mia dieta è ferrea (io sono magra, ma se non ci sto io non ci sta neanche la prozia che invece ne ha bisogno 😉 ).

      Il frigo veglierà sulla sua conservazione, intanto un cioccolatino mi si è sciolto nella borsa e non ti dico che ha fatto!

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  2. Luisa G.

    E ma non si può andare ad Innsbruck e non riuscire a vedere il castello della principessa Sissi.
    Certo che anche il punto di informazione turistica dovrebbe essere ben segnalato, altrimenti che ci sta a fare? nel complesso v’è piaciuta?

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    • @Luisa: ci è piaciuta moltissimo, siamo innamorati di Innsbruck! 😀

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  3. karina890

    Per il bar mi stupisco ma non troppo. 😦 In questo post se ti ricordi lo avevo accenato, http://costainpianura.wordpress.com/2012/05/05/noi-italiani-lo-intendiamo-piu-come-un-punto-di-ritrovo/ perché prima di scrivere mi ero informata. Però ora che mi ricordo i bar storici nel senso italiano del termine funzionano… devo cercare (parlo così perché ho visto qualcosa su Traveller Condé Nast ). Comunque anche andare in giro per cioccolaterie, mica male! 😀

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    • @Karina: assolutamente no, e infatti di tutte abbiamo fatto il bis 😉

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  4. Ma quante residenza aveva la Sissi, quella storica, non la tua dolce figliola?
    Io l’anno scorso sono stato a Bad Ischl a visitare la Kaiservilla, dove c’era pure l’arciduca, ultimo erede.
    http://sergiobaldin.wordpress.com/2011/04/13/una-gita-non-solo-per-divertimento-2/
    E’ sempre un’esperienza con delle difficoltà, nei paesi di lingua tedesca o ostrogota.
    Un abbraccione dolcissima @Ify, buon inizio di settimana!

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    • @Sergio, grazie, anche se le giornate degli ultimi tempi sono state tutte un tumulto.

      Buona settimana anche a te 🙂

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  5. Anche la gastronomia fa parte del viaggio… 😉 Spero che, cioccolaterie a parte, la città sia piaciuta a tutti.

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    • @Scruty: sì, come dicevo prima a Luisa, ci è piaciuta moltissimo (ma non “cioccolaterie a parte, bensì cioccolaterie comprese!)

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  6. Eih Ifigenia, ma una guida touring, michelin, mondadori… da portarsi appresso come si fa da buoni turisti fai da te??? Vabbè si può sempre tornare, l’importante e fare vacanza!!!

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  7. Signor Smith

    Ah, Austria, Innsbruck… meraviglia…

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    • @Signor Smith: puoi dirlo forte! 🙂

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