Modi

Una pacca sulle spalle dista solo poche vertebre da un calcio nel sedere, ma arriva molto più lontano.

60 commenti

  1. sabby

    bellissima riflessione la tua che condivido in pieno,
    con dolore ammetto, perché mi è mancata molto!!!
    sono quei gesti che parlano senza dire nulla!!!

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    • Veramente la frase non è mia, la lessi un’infinità di anni fa da qualche parte, e da allora per me è incisa nella pietra.

      Mia nonna diceva “Si prendono più mosche con un dito di miele che con un chilo di fiele”, che vuol dire più o meno la stessa cosa. La persona presa con le cattive si mette sulla difensiva, si sottrae all’ascolto, mentre quella presa con affetto, fiducia, disponibilità è più pronta ad ascoltare l’altro, e semmai a cercare di non deluderlo.

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  2. sabby

    è una grande verità che diceva anche un mio professore!!!
    però ammetto che non sempre è facile, a volte l’interlocutore, quando non vuole capire, fa uscire il peggio di noi !!!

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    • @Sabby: questo lo ammetto, ma il fatto che esca il peggio di noi dubito che serva a far migliorare l’altro.

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  3. Marta

    Condivido , d’altronde si sente molto di più.

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    • @Marta: una volta una pedagoga mi disse “il bambino lo puoi rimproverare quando gli vuoi bene”, ed è vero, il bambino lo sente quando è messo in discussione lui, e ne viene destabilizzato e indebolito, e quando invece ad essere rifiutato è solo un comportamento circoscritto, sul qual eventualmente può riflettere.

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  4. D&R

    Mi limito prima di venire denunciato per stalking, però una riflessione devo scriverla. Esistono comunque persone che, se ricevessero il calcio nel sedere che si meritano, chissà quanto lontano andrebbero……
    Buona domenica.

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    • D&R: Beh, ammetto che qualcuno abbia bisogno di terapie d’urto, ed è pure vero che qualcuno merita solo di ricevere un sonoro calcio nel sedere e andarsene il più lontano possibile. Però, quando a una persona ci teniamo, e quando vogliamo davvero essere capiti, ritengo che centri il bersaglio più la pacca sulla spalla 😉

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  5. concordo con D&R. La pacca sulla schiena fa sempre bene, difatti è sempre necessaria… però, a volte un calcio nel sedere serve a scuotere chi non vuole sentire perché accecato dalla sua imbecillità. Io avrei voluto tanto un bel calcio nel sedere da qualcuno, anni e anni fa, quando decisi di sposarmi… qui lo chiamano tough love, un atto di amore duro ma che a volte salva la vita…

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    • @Martina: finche si scherza si scherza, ma non sono completamente d’accordo. Cioè, può andar bene quando stai per fare qualcosa di errato in maniera palese e conclamata, ma il fatto che qualcuno possa decisere al posto tuo cosa è bene per te e costringerti con la forza a farlo, proprio non mi trova d’accordo, non tanto per il principio in sé, quanto perché nutrirei seri dubbi sulla saggezza e lungimiranza dell’altro.

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  6. cavaliereerrante

    Applaudo agli interventi di Lady @Martina e di Ser @Diendèrre, sono semplicemente “perfetti” !
    Un bel ‘calcio nel sedere’, come diciamo noi a Roma, “quanno ce vò ce vò” !

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    • @Ser Bruno: a me lo dici? Io sono una capace di tagli netti clamorosi, ma qui stavamo parlando d’altro, di persone al cui rapporto si tiene, e la cui vita ci è cara (come per esempio i figli).

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  7. Kalojannis

    Beh, concordo con tutti 🙂

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    • @Kalos: e quindi anche con me? 😉

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  8. dani

    O pacca o calcione sia.. 🙂 I diversi modi di approccio sono tutti validi perchè, per fortuna, non siamo tutti uguali.. E ognuno va preso a modo suo. La difficoltà è a volte capire bene quale sia il modo giusto per lui..

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    • @Dani: però l’approccio “muro contro muro” crea condizioni di incomunicabilità, chiude la mente alla comprensione dell’altro e anche alla voglia di risolvere. Poi, ripeto, in alcuni casi ci vuole lo scossone, ma non ritengo “il bastone e la carote” un metodo degno per una persona intelligente e matura.

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  9. Luisa

    Io propendo per la pacca sulla spalla. E’ la tecnica che usa una persona che mi è molto cara. Ha imparato a conoscermi, e di suo è tipo dà pacche sulle spalle, una razionalità ammirevole, che mi fa tanto bene. Demolisce le mie ansie in poche parole, non rimprovera se non occasionalmente, fa ragionare, riflettere. Ho raccontato un certo episodio a mio fratello, mi ha cazziata ben bene perchè potevo farmi male, lo stesso episodio a lui, mi ha prospettato la cosa in un altro modo. Ha funzionato.
    Bellissimi gli orsetti, teneri teneri 🙂

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    • @Luisa: è il metodo che usa Bali con me, e la mia zietta del cuore. Da loro mi faccio dire tutto, e ci rifletto con umiltà.

      Poi, magari, rimango della mia idea 😉

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  10. Luisa

    Anche Bali è della vergine? I bello di queste persone è che ottengono di venire ascoltati,poi chiaro, la responsabilità delle nostre azioni è solo nostra 🙂

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    • @Luisa: no, nessuno dei due è della vergine. Pensandoci bene, un’altra persona che pure ascolto volentieri è della vergine: 11 settembre, una data che è tutto un programma! 😆

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  11. cavaliereerrante

    Ma anch’ io parlavo metaforicamente, nel senso che “a talune persone che lo meritino” un calcio al sedere potrebbe mandarli lontano, a chi si ami, ed abbia bisogno del nostro aiuto ( anche senza che ce lo richieda ) credo che sia sufficiente dare un buon esempio di noi, capire chi abbiamo davanti ( e nel cuore ), espandere un affetto sincero ma anche una giusta severità quando occorra !

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    • @Ser Bruno: quando ce lo possiamo permettere di essere severi, a volte non è il nostro ruolo e risulterebbe controproducente e inappropriato.

      Non ascoltiamo volentieri chi ci tuona dall’alto. A meno che non sia Lui, ma per te non può essere Lui visto che non hai lei (la Fede intendo 😉 ).

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  12. Sono per la pacca sulla spalla!
    Il calcio nel sedere non produce mai un effetto positivo. Almeno non lo produrrebbe su una persona con il mio carattere. Me lo avessero dato in certi frangenti mi sarei incaponita di più sull’errore. Pertanto ricordo a Martina che non è mai il sistema migliore per far ragionare.
    In genere con chi amo uso il sistema: pacca sulla spalla. Ossia io magari non sono d’accordo, tu puoi fare quello che vuoi, ti do una pacca per incoraggiamento e speriamo bene, ma sappi che se ti va male sono qui per aiutarti. Ha sempre un effetto benefico perchè a chi lo dico vengono quasi sempre dubbi su quello che sta facendo e a volte gli ho parato il “culo”.
    Ma fosse sempre così sarebbe troppo facile 😉

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    • Quando è un rapporto paritario, o di affetto o entrambi, funziona sempre meglio e solo la pacca sulla spalla: se qualcuno ha bisogno delle maniere forti già, in line di massima, è meno degno della mia stima (salvo casi eccezionali).

      Il calcio nel sedere serve solo a liberarsi di una persona, e non credo possa servire a costruire qualcosa: e allora, prima di darlo, dobbiamo essere sicuri che quella persona la vogliamo perdere.

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  13. Allora io mi pongo sempre il quesito: figlio tossicodipendente.
    Quante pacche sulla spalla gli dai prima di trascinarlo a forza in una comunità di recupero? Letteralmente, a calci nel… ?
    Ribadisco, qui si sta parlando di casi estremi. E di un caso estremo ho parlato nel mio primo esempio. Ovvio che l’incoraggiamento “amorevole” è la prassi.
    Ma in casi estremi io preferisco che un amico mi scuota. E mi scuota forte. Mi prenda per la collottola e mi dica: ma che *beep* stai facendo?
    Preferisco correre il rischio di “perdere” una persona che amo anziché stare a guardarla mentre si rovina.
    Ho un esempio quotidiano davanti agli occhi, di un figlio che probabilmente ormai non farà più niente della sua vita perché non ha mai avuto una figura che lo scuotesse -e forte- dal suo torpore e gli dicesse “rimboccati le maniche e vivi”. Ormai forse è anche troppo tardi per intervenire, con lui. Anch’io mi faccio carico delle responsabilità ovviamente. Lui è uno così. Ha bisogno di calci. Invece a mia figlia bastano le pacche sulla spalla.
    Persone diverse, metodi diversi.
    Io sono come mio figlio: ho bisogno di essere presa a calci. Sono la dimostrazione vivente, visto lo stato attuale della mia vita, che quando ci vuole, ci vuole.

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    • Sono d’accordo con te, ci sono casi in cui ci vogliono le maniere forti, come in quello da te citato, e santo Muccioli per avere salvato la vita a tanti, ma ha potuto farlo solo ricorrendo “anche” a metodi men che ortodossi (diciamo pure illegali), ma in quel caso non stiamo parlando di una persona sana, in grado di intendere e di volere, bensì di una persona schiava di un mostro, la droga, che lo trattiene con la forza, che lo fa impazzire dal dolore se se ne allontana, e allora il calcio nel sedere non va dato a lui, che è vittima e posseduto, ma al demone che lo possiede.

      Nella vita di una persona normale può anche essere necessario un sano scrollone, che però non è un calcio nel sedere: il calcio nel sedere significa “Ti rifiuto, Ti faccio male e ti allontano”, mentre mettere una persona davanti alla realtà in tutta la sua crudezza, non abbellire la verità con la detestata e odiosa “diplomazia” (che sta devastando la mondo), scuoterlo obbligandolo a vedere cosa sta facendo, cosa sta succedendo, proiettarlo in quelle che saranno le conseguenze future senza mezzi termini, quello sì, quello magari è l’unico mezzo che funziona, chi mi conosce sa che NON appartengo alla categoria del “parliamone”.

      Purché non sia un pilotto, un martellamendo che pure alla fine ha come conseguenza il far richiedere l’altro in se stesso a riccio e non ascolater più.

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  14. Si la frase ha in se un grande significato…però ultimamente ho più voglia di dare calci nel sedere che pacche sulla spalla!

    Ma di quelle mazzate!
    😉

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    • @Kate: ma i calci nel sedere sono per liberartene, mica recuperare un rapporto o per insegnar qualcosa!

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  15. Allora, io direi proprio che lo strumento migliore è… la pacca sul sedere!
    Ehm, scusate la battutaccia, ma mi è venuta proprio spontanea.
    :mrgreen:
    Comunque io penso che i metodi convincenti siano sempre i più efficaci con le persone alle quali vogliamo bene.
    Alle altre, calci nel sedere a ripetizione!

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    • Non ci poteva mancare la tua ironia, per me questa fa il bis con la mutanda blu! 😉

      Comunque, se qualcuno si è azzardato a darmi una pacca sul sedere, l’ho azzannato: un mio amico ci ride per questo, mi rimprovera “Ti lamenti che sei sempre sola, poi appena uno si avvicina lo pisti!”.

      Beh, dare una pacca sul sedere è qualcosa di più che “avvicinarsi”… insomma, non è come invitare una donna a una cena al lume di candela, presentarsi con i fiori, sussurrarle che è la cosa più bella che ti sia capitata nella vita…

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  16. dani

    muro contro muro?? non mi sembra di aver detto questo.. cara Ify.
    Ero dell’opinione che calcione o pacca vanno bene entrambi a seconda dei casi… come mi sembra stiano dicendo tutti.
    Ma credo che in effetti la migliore proposta sia quelle dell’aquilotto!! 😉

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    • @Dani: non ritrovo il commento cui ti riferisci, ma credo ci sia un malinteso. Sicuramente non hai detto “muro contro muro”, non l’ha detto nessuno finora qui. Probabilmente ero io che ribadivo quando controproducenti ritenga le maniere dure.

      Per quanto riguarda le proposte dell’aquilotto… beh, sono sempre intriganti 😉

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  17. cavaliereerrante

    Ser @Aquilapaccheggiante, sei un grande … ehm … malizioso !!!
    Care Queen @Ifi-22 e Lady @Ross-23, convengo con voi, ed è per questo che, nel mio ‘metaforico’ commento precedente parlavo di “buon esempio e di affetto da dare” : chi tuoni dall’ alto, a parte Lui cui tutto è possibile e concesso, non dà mai, nè il buon esempio, nè il suo affetto “comunque e a prescindere” !
    Continuo tuttavia a pensare – ma ovviamente, con parere “errante” ! – che una giusta severità, quando occorra e sia figlia dell’ affetto più che dalla nostra ira, non faccia mai male !

    Ps. Ehm … Ser @Aquila … una ‘pacca al sedere’ … femminile o maschile ???

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    • @Ser Bruno, io credo che su aquila non ci siano dubbi! 😆

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  18. Beh tutto sommato diciamo le stesse cose, mi sono infervorata perché è un argomento che mi sta a cuore (come spesso sono quelli che proponi, cara Ify). E dico anche una cosina che sconvolgerà qualcuno: io sono d’accordo al 100% coi metodi di Muccioli.

    E per alleggerirci un po’, riprendo qui il tema aquilesco della pacca sul sedere terapeutica… citando uno dei film più belli in assoluto della storia del cinema: C’era una volta il west (scusate, sono una grande ammiratrice di Sergio Leone ai limiti del fanatismo), di cui so praticamente a memoria le citazioni, per quante volte l’ho visto, in entrambe le lingue. Se vi ricordate, alla fine un morente Jason Robards dice ad una INCOMMENSURABILE Claudia Cardinale di andare fuori a portare acqua da bere agli uomini che stanno lavorando duro per costruire la stazione che sarà il cuore di un nuovo villaggio, un futuro, una comunità piena di vita. E le raccomanda di non protestare e fare finta di niente se qualcuno di questi uomini stremati dal lavoro le da’ una pacca sul sedere, perché “Tu non immagini quanta gioia mette in corpo a un uomo una donna come te… Anche solo vederla. “. Una pacca sul sedere a volte è terapeutica.
    Scusate l’escursus cinematografico, non ho potuto esentarmi 😉

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    • Anch’io sono stata d’accordo coi metodi di Muccioli, ha salvato la vita a ragazzi che sarebbero morti con le chiacchiere di qualcun altro.

      Sulla pacca sul sedere un po’ meno d’accordo, se uno si azzarda con me quel tipo di confidenza lo sbrano: se gli dà gioia guardarmi, mi guardi, punto. 😛

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  19. cavaliereerrante

    Queen @Ifigenia-32 ….
    NON CI SONO DUBBI SU @AQUILA ?!?!?
    SUL SESSO DEL SEDERE A CUI DARE UNA PACCA ?!?!?
    Oh … ma allora … ehm … Ser @Aquila ha sBagliato post !

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  20. dani

    Sicuramente, Ify. E’ che non mi ritrovavo in quel “muro contro muro” ma sappaimo bene che a volte le parole scritte ingannano.. manca sempre quel determinante senso che solo la voce può dare.. 🙂
    La pacca terapeutica, martina? Eh sì.. condivido ma solo per chi so che è veramente tale.. 😉

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    • Cara Dani, a volte i malintesi ci sono anche a voce: sapessi a quanti “processi alle intenzioni” ho assistito in vita mia, deduzioni senza capo né coda che assumevano le vesti di vere e proprie calunnie, quando non addirittura capi d’accusa e condanne.

      Una mia amica pochi giorni or sono mi ha espresso le sue perplessità contro queste parole scritte, sottolineando il valore della voce, l’intonazione, la gestualità… mah, sarà, io vedo che il malinteso è sempre in agguato, e da ben prima che esistesse internet: mia nonna diceva “Le parole non sono tanto mal dette, per quanto non capite” ben prima che il primo prototipo di pc venisse assemblato!

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  21. Luisa

    Cara Ify, la battuta di Aquila sulla pacca sul sedere era carina 🙂
    Nella realtà fai bene ad azzannare chiunque s’azzardi. Io ricordo ancora con schifo e paura il tipo che si stava prendendo troppe libertà senza che io gliene avessi dato motivo, sai “scherzava”.Mi sono divincolata e ho alzato la voce. Mamma mia. Coi tacchi sono alta quanto un puffo, all’epoca pesavo 10kg in meno. Brrr. Settimane dopo mi ha domandato:”veramente non vuoi?”. NO secco da parte mia. Non ci ha più provato,ma mi è rimasta una sensazione sgradevolissima…

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    • @Luisa: io penso di essere stata una tale picchiatrice folle nei confronti di chi faceva avances che mi sa che talvolta ho esagerato, ma non sopporto che si parta da un approccio fisico pesante. Quello fisico può essere un dare la mano, un braccio sulla spalla, ma che una persona con cui non c’è niente si permetta certe confidenze è per me intollerabile.

      Capisco il fatto che hanno un modo di fare che a volte ti fanno sentire pure in colpa, ti lasciano una sensazione di disagio addosso, e se la lasciano a me che sono piuttosto determinata figuriamoci a una persona più timida.

      Comunque la responsabilità è loro, e se il loro approccio a una donna è il palpeggio, si facciano una passeggiata ad Arcore e non nei pressi di casa nostra.

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  22. Voce dall’oltretomba, ovvero come fare un giro aul blog con 39° di febbre. 😦

    Non approfondisco ma credo che ci siano casi, situazioni o persone a cui fa più effetto un calcio nel sedere, mai violento, ma deciso.

    Mmmmhhhh farei attenzione a parlare di tossici, Muccioli e compagnia bella.
    Lo dico per aver lavorato nel settore e non è da noi dare qualche giudizio sommario. 😉

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    • E allora dicci qualcosa di non sommario…

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  23. eheheheh non stiamo parlando di tossicodipendenza o dipendenze in genere.
    In linea di massima portarli a forza in una comunità non serve a molto.
    La psicologia di chi soffre di dipendenza è piuttosto complicata e sconfiggere quello che chiami ‘demone’ è davvero arduo.
    Pensa che molti hanno vissuto anche l’esperienza delle carceri e questo aumenta il modo distorto che quasi tutti hanno di percepire la realtà.

    Riguardo ai modi, invece, devo dire che sono sempre stato un assertore della pacca sulla spalla, però poi mi son dovuto ricredere.
    Alcuni ti chiedono a gran voce di essere strattonati, non di sostituirsi a loro nelle scelte. Forse il bisogno di una voce autoritaria che metta fine alle incertezze.

    Una mia amica fu piuttosto esplicita: “se mi dici le cose in modo pacato” sosteneva “io le confondo con mille altre e non le sento. Ho bisogno di un urlo, di una porta che sbatte per capire l’importanza delle cose”.

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    • Precisiamo che l’amica non ero io, a me se mi urlano si tappano le orecchie in automatico.

      Credo che tutti gli assertori della pacca sulla spalla, con un po’ di realismo e confronto con la realtà, in taluni casi si siano dovuti ricredere.

      Relativamente ai tossicodipendenti, so bene che il ricovero in comunità deve essere una loro scelta, però credo che, una volta ricoverati, un polso fermo davanti alle loro crisi ci voglia.

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  24. torno a seppellirmi sotto le coperte.
    A bientot 🙂

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    • Oops, ci siamo sovrapposti. Stammi bene e riguardati. Mi ha fatto piacere la tua visita, anche se ti stavo attendendo altrove 😉

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  25. Ma quando si dà un calcio lo si dà per troncare qualcosa, è una rottura, uno strappo, in tutti i sensi, anche quando lo diamo a chi vogliamo bene per troncarne un certo tipo di comportamento con il quale non riusciamo a convivere… ma il rischio è che spediamo anche il nostro “bene” insieme… poi magari tornerà quando se ne sarà liberato, se riuscirà a liberarsene.. bisogna correre il rischio.
    La pacca sulla spalla è più conciliante, non ti compromette mai, certo che a certe persone non do né una né l’altra… non ne vale la pena 😉
    La battuta di 29 | aquilanonvedente
    Spettacolo 😀

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    • @Alicemate: parole sante, ” per troncarne un certo tipo di comportamento con il quale non riusciamo a convivere… ma il rischio è che spediamo anche il nostro “bene” insieme…”.

      Io l’ho fatto, ne soffro da morire, ma se tornassi indietro lo rifarei ancora, per quel comportamento con cui mi è stato e sempre mi sarebbe impossibile convivere.

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  26. Baliiii, povero con 39 di febbre! Anch’io sono molto appassionata di dinamica delle dipendenze, ma qui mi sa che ci dovremo dedicare una dicussione apposta!!! Mi farebbe molto piacere sentire la tua esperienza. Ti sei beccato l’influenzaccia, eh? Curati bene sennò non ti si scrolla più di dosso ….

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    • @Martina: sì povera stella, Bali è febbricitante (ieri sera però stava un po’ meglio).

      Io mi sono offerta di correre da lui a fargli i brodini, ma lui è “omo”, autosufficiente, autocurante 😦

      Sono sicura che oggi starà meglio, gli Ifinauti tifano per lui (posso parlare pure a vostro nome? 😉 ).

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  27. cavaliereerrante

    Ser @BaliBar-41-44-46 ( eh, Tu sei leale : t’ ho affondato tutta la flotta ??? ), la tua sareBBe “voce d’ oltretomBa” come quella di colui che s’ agiti nel letto a 39° ???
    Eppur rimBomBa come acuto squillo di tromBa !
    Ehi, messere, stacci Bene eh ?!
    ABBiamo Bisogno della tua malcelata ( eh, ormai ti conosco Bene ) Bravura e del tuo evidentissimo Buon senso, per superare certi traguardi Blogghieri oltre i limiti delle previsioni !

    Ps. AUGURONI A “BIENTOT” !!!
    Diavolo, chi era costui ?

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    • @Ser Bruno: sbagliato post… 🙄

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  28. cavaliereerrante

    ^,,,^ ?!?!

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    • @Ser Bruno: non era questo il post delle “B” 😉

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  29. Marta

    A me invece con questa frase hai ricordato un cartone e a tal proposito sempre meglio essere rimproverati ma sapere che qualcuno ci vuole bene che fare tutto ciò che ci passa per la testa senza contare niente per nessuno.

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    • @Marta: è esattamente così 😉

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  30. cavaliereerrante

    Ah, nò ???
    Ma per me la salute dell’ Amico Ser @BaliBar, vale ben un’ uscita “Off Topic”, per cui :
    AUGURONI @BALIBAR, va meglio ????

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    • @Ser Bruno: credo che sia convalescente, probabilmente il peggio è passato 🙂

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