La rabbia di Sissi

Lo sapete, il lunedì è il giorno di Attila, che oramai da mesi a casa mia non si può più accostare. Va a prendere la figlia a scuola, la porta a pranzo fuori (cinese, cinese, cinese… ), poi al centro commerciale, un the e biscottini al bar per merenda, e poi ritorno a casa (con la solita saccata di dolci ché giusto ne abbiamo bisogno).

Bene, ho iniziato a notare che quando rientra a casa è, contrariamente al solito che è affettuosissima, piena di rabbia nei miei confronti.

Non dice nulla, è solo insolente, contestataria, indisponente, tutt’altra persona rispetto alla figlia giocherellona, dolce, affettuosa e canterina con cui sono abituata a vivere e interagire.

Non so se questa rabbia è dovuta al fatto che il padre la sobilla, in maniera più o meno subliminale, o perché le pesa non farlo entrare in casa, mostrargli le sue cose, e comunque per essere costretta a vivere ore e ore fuori casa, in maniera stancante, invece di potersi riposare come era solita fare.

Fatto sta che per me il lunedì era con lui, e continua ad essere con lei, il giorno più duro della settimana.

45 commenti

  1. UNOOOOO !!!
    ….. ma non vorrei esser arrivato mai, in questo Post che riapre una tua lacerazione, un tuo soffrire indotto, Amica mia !
    Che dire, ora, se non che ‘mi brucia il brando e trema la mia accetta’, che – scusami ! – brama di spaccargli il capoccione, a questo Attila appetto al quale il Re degli Unni era uno spassoso venditore di ‘coni gelato’ davanti alle scuole di battistiana memoria !
    E’, quest’ uomo (sic!), un ‘figlio di putt…’, un viscido approfittatore dei sentimenti altrui, di sua Figlia soprattutto .
    Ma devi resistere, devi allontanare la pena e le amarezze che, tramite tua Figlia, continuano ad arrivarti !
    Fregatene, Queen @Ifigenia, fai finta di nulla e aspetta, col cuore in tumulto, che passi il lunedì !
    Il tempo, e la maturazione ineludibile di tua Figlia, lavorano silenziosamente in tuo favore !!!!

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    • @Ser Bruno: eppure tu non hai idea quanto lei gli sia legata.

      E non hai idea di che dramma siano le nostre serate quando lei rincasa 😦

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  2. dani

    Tutto nella norma, mia cara. Consciamente o inconsciamente che sia, ce l’ha con te.. E’ in fondo per “colpa” tua che lei non può godersi la presenza del padre come le piacerebbe di più.. Giustamente lei non può essere soddisfatta da questa situazione ed ha forse il diritto di esprimere il suo stato d’animo in qualche modo..
    Non puoi ignorare ma nemmeno devi manifestare qualche senso di colpevolezza..
    E ringrazia che dal martedì alla domenica è la figlietta che conosci 🙂

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    • @Dani: eh già, deve essere una filosofia di vita quello di guardare il lato buono delle cose. E per di più, non è dal martedì alla domenica che è la mia figlietta d’oro, ma dal martedi (a volte il lunedì sera) al lunedì successivo a pranzo: è dall’uscita dalla scuola che inizia la trasformazione, e dura fino a dopo l’immancabile lite del rientro.

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  3. Io credo che ciò che è da apprezzare è che lei manifesta il suo disagio, ti fa vedere che non è contenta pur senza dire nulla. Secondo me in questo c’è tutto l’amore che prova per te: non vuole ferirti ma anche non vuole fingere. E’ sè stessa fino in fondo e questa è una dote davvero preziosa.

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    • @Lulu1538: sì, è una ragazza che si esprime sinceramente, che parla e comunica, e so che questa è una dote preziosa, e un grosso vantaggio.

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  4. Qualsivoglia ragione la irriti così, non è un buon motivo per farle rivedere certe scenate impietose all’interno della vostra casa. Magari oggi anche senza un vero motivo ne soffre e non riesce a spiegartelo, ma dovrà certamente imparare che suo padre e sua madre sono persone distinte e che prese a se stante sono belle e dignitose, messe insieme invece danno il peggio di sè. Non è piacevole, ma meglio un padre “sdolcinato” che una madre fuori dei gangheri.
    Può anche essere che lui il lunedì la plagi amorevolmente. Tu non ci puoi fare niente. Credo imparerà a non tollerare queste intemperanze. Abbi pazienza e mostrati stupita per le sue ingiustificate reazioni. Guardati bene dallo sparlare di lui, tanto mi sa che se ne accorge pure lei che potrebbe godersi un padre più maturo che frequenta la casa della sua ex senza creare insormontabili problemi. Ma perchè non se la porta a casa il lunedì pomeriggio? Per lei sarebbe meno stancante e ci sarebbe un minimo di intimità. Ma che domando a fare? Mi sa che Attila di normale ha solo in soprannome 😉

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    • @Ross: il fatto che lui abita a qualche decina di chilometri, che nelle ore di punta richiederebbero ore a percorrerli, e di compiti da fare ne ha tanti.

      Questa, almeno, la motivazione ufficiale. Poi, c’è da aggiungere che prima che abitava da solo aveva una casa alla deriva tipica di tanti single, e ora che abita con la madre… beh, Sissi non la vede volentieri quella nonna, e c’è il forte sospetto che il sentimento sia reciproco.

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  5. kalojannis

    Resistere, resistere, resistere 😉

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    • @Kalos: resistiamo, resistiamo, resistiamo 😉

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  6. Sì, carissima Queen @Ifigenia-5, ne ho un idea, “suffragata” peraltro dalla mia esperienza di Papà di due ragazze, che ho cresciuto libere ‘e senza condizionarle con la mia presenza ( tranne accorrere, ogni qual volta “esse stesse” avessero bisogno del mio aiuto e me lo chiedessero direttamente o indirettamente ) : loro due, mi adorano, sono il “loro idolo”, ma se anche fossi stato l’ ultimo ‘figlio di putt…’ della terra, non avrebbero mutato di un acca il loro comportamento nei miei confronti, poichè quasi sempre ( ma oserei dire “sempre” ) le Figlie adorano il Padre, comunque esso sia . Soltanto con la loro completa maturazione a Donne, potranno comprendere anche le vessazioni subite dalla Mamma e, rivivendo le amarezze di lei a causa del compagno, essere infine solidali ‘pienamente’ con lei .
    Per il resto, ha ragione Lady @Ross ( tranne quando suppone che ser @attila “il lunedì la plagi amorevolmente”, poichè per come la vedo io, lui l’ aizza invece subdolamente contro la madre ! ), ed è quello il comportamento, non facile per te lo sò, che devi scrupolosamente tenere !
    Ma sempre in te stessa ‘salda e convinta’ che il tuo ex compagno debba rimanere ‘lontano da te’ fisicamente e interiormente, lasciando poi al tempo di sistemare questa situazione amara !

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  7. Sissi (quella nevrastenica con seri problemi adolescenziali che se la riprende per ogni cosa con la madre)

    Scusate il nome lungo, ma mi sembrava giusto non far crollare subito la bella idea che vi siete fatti di me grazie alle preoccupate affermazioni di mia madre.

    Ora, ho sedici anni e so io quant’è bello bollare una ragazza della mia età con lo stereotipo diffusosi grazie ai Mass Media.
    I telegiornali, ogni volta che c’è un qualche servizio sulla scuola o sulla moda giovanile, ci mostrano sempre fiumi di ragazzucoli/e di dodici anni con i jeans sbragati e frusti e gli zaini pieni di peluches, bamboline, catenelle, teschietti che ridono e altri gadgettini stupidi, che escono fiumando dalle odiatissime scuole per tornare a casa, rispondere un acido “niente” alla preoccupata mammina del Mulino Bianco che aveva solo chiesto, tutta zuccherosa, “cos’hai fatto oggi?”, e per chiudersi in camera tutti scontrosi a chattare sui vari MSN, Facebook, Myspace, etc…

    CHE BELLO!!!! ^__^ NON C’E’ NESSUN BISOGNO DI FATICARE A CONOSCERE UNA PERSONA: HA UN’ETA’ COMPRESA TRA I 12 E I 17 ANNI? E ALLORA FA PARTE DEI “GIOVANI DI OGGI”, UNA DEGRADATA FETTA DI SOCIETA’ CHE RIPORTA TUTTE LE CARATTERISTICHE CHE HO ELENCATO SOPRA!!!

    Chissenefrega se c’è, in un qualche remoto angolo del cosmo, un qualche povero disgraziato che pur non amando le discoteche, i motorini e i telefonini non è riuscito, sicuramente per una sua carenza intellettiva, a passare dagli 11 ai 18 anni (Mannaggia!)

    Vi chiederete che cosa accidenti c’entra questo con quello che ha scritto mia madre: ebbene, lo confesso, io sono una di quei poveri disgraziati.

    Quanto dev’essere difficile, maledizione! essere, non so, a cena fuori con altre mamme, avere me come figlia e partecipare a una conversazione di questo genere:

    -Eh, mio figlio fuma due pacchetti al giorno!-
    -il mio non fuma neanche solo sigarette!-
    -il mio ha lasciato gli studi e sta facendo un corso online!-
    -il mio torna all’una di notte dicendo che ha fatto tardi da scuola perché ha perso l’autobus!-
    -E tua figlia?-
    -Ehm….-
    -Come “ehm”?! Che fa, lei?-
    -Non va vestita “a quel modo là”?-
    -No, ha ancora qualche concetto della decenza-
    -Non fuma? Non beve?-
    -Non so se le fa più schifo il fumo o l’alchol-
    -Ti porta voti bassi?-
    -Bah…l’anno scorso aveva 9, quest’anno solo 8-
    -E allora……DI CHE DIAVOLO TI LAMENTI???!!-
    -Lei….lei….LEI E’ ARRABBIATA!!! (tono mistico, aria costernata)
    -Cosa???-
    -E’ arrabbiata! Sì…..ehm…..soprattutto quando passa il pomeriggio con il padre!!! (nuovo slancio poetico)

    Quindi capite come si vengono a generare certe idiozie? Capite come il fatto di non essere sempre in ogni cosa d’accordo con lei diventa reato capitale e somma ignominia, in mancanza di meglio?

    La verità è che cerco sempre di essere carina e gentile con lei, di raccontarle tutto….mentre è LEI la vera “Giovane d’Oggi” della situazione!
    E’ inutile raccontarvi come vanno le cose a casa mia, basta ribaltare i ruoli madre-figlia del 2° paragrafo (vedi e inorridisci)!

    Bene, penso di avervi annoiato abbastanza con il mio sgrammaticatissimo e incavolatissimo commento, ma mi sono sfogata e, se la vostra opinione su di me e sui miei coetanei è un filino cambiata alla luce di queste tediose filippiche, ho raggiunto il mio scopo e ne sono enormemente felice!

    Saluti a tutti, Giovani d’Oggi! 😉

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    • Eppure oggi è martedì… 😯

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  8. Cara Sissi
    ti racconto com’ero io quando avevo sedici anni.
    Non rivolgevo la parola ai miei. Me ne stavo sempre chiusa in camera a leggere romanzi esistenzialisti, scrivere poesie che avrebbero ispirato il suicidio a Gandhi ed ascoltare musica a tutto volume.
    Oltretutto mi innamoravo in continuazione e combinavo un sacco di fesserie con i ragazzi. Ti tralascio altre cose che combinavo senno’ tua madre mi censura e mi radia dalle sue amicizie.
    Ho un figlio di quindici anni che detesta il mondo, ha lasciato gli studi (si’ uno di quelli, anche se non fuma e non beve 😉 ) ed ha deciso che la vita non riserva ormai nessun futuro.
    (c’e’ un leggero pattern di esperienze simili, lo intravedi? ;))
    Questa e’ l’adolescenza. La nostra vera punizione per il peccato originale.
    Giusto per dirti che, si’ concordo con te, sei una ragazza in gamba.
    La cosa di cui non ci rendiamo conto, mentre viviamo questi quattro orribili anni durante cui arricchiamo i produttori di Clerasil, e’ che i nostri genitori sono effettivamente preoccupati per noi. Non me ne rendevo conto io, non se ne rende conto mio figlio.
    Poi un giorno, circa 30 anni dopo, ci svegliamo la mattina e ci contorciamo lo stomaco rendendoci conto che sta accadendo esattamente la stessa cosa. Noi ci proccupiamo per voi, voi ci detestate.
    Ed e’ giusto che sia cosi’.
    Un forte abbraccio

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    • Io pure a sedici anni ero una bravissima figlia, ma depressissima. Non per la vita in sé, quella non mi ha mai preoccupato più di tanto, quanto per il rapporto drammatico coi miei.

      E, ti dirò, che ora che sono madre, continuo a non capire e non condividere quello che hanno fatto, se non nella stessa identica misura in cui lo capivo e lo condividevo anche prima. L’unica cosa che capisco è che un genitore sbaglia anche quando non vorrebbe, quando ritiene di fare del proprio meglio.

      E’ troppo facile sbagliare, per un genitore di più.

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  9. Visto che il post è taggato “figli di separati”, e pur premettendo che da figlio di divorziati ho sempre detestato lo stereotipo che ci vede come vittime di chissà quale sventura, mi permetto di dire la mia

    noi figli di divorziati ne avremmo di cose da dire ai nostri genitori, a uno di loro o anche a tutti e due, a torto o a ragione, perché a 13 o a 16 anni non ci potete chiedere di vedere la scena con distaccata oggettività…

    quello che ci vorrebbe, in questi casi, è uno Sfogo Totale, io l’ho fatto solo una volta, con quello dei miei genitori che reputavo (abbastanza giustamente) il più colpevole, ed è stato tanti liberatorio

    lasciatecelo fare, perché è quello di cui abbiamo bisogno per riavere un rapporto sereno con voi

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    • @FraP: uno sfogo totale col padre? E chi glielo nega! 😉

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  10. Cara Ifi… il mio “bimbo” diciasettenne di norma un giorno alla sett. mi rende isterica. Di solito capita il venerdì: rientra da scuola dopo le 18.00, indubbiamente stanco e non trova mai nulla che vada bene!!! se fossi separata darei la colpa a mio ex invece io l’orso l’ho in casa!!!:-)
    Questo per dirti che attila avrà le sue responsabilità, che nessuno nega, ma forse… la sua semplice presenza ricorda a tua figlia quanto sarebbe stato più facile per tutti avere una famiglia del “mulino bianco”…. 🙂
    Sii stoica….
    smack

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    • @Incognita: una volta mia figlia mi disse che ogni volta che, il lunedì sera, il padre andava via, per lei sentire chiudere quella porta era morire-

      Credetemi però. ce l’ho messa tutta, ho sopportato l’insopportabile e gli ho dato un milione di possibilità, e mai negato il sostegno quando lui era in difficolta: ora, ha veramente passato il segno, e dopo un accumulo di diciassette anni non credo che ci sarà mai possibilità di ritorno neanche a rapporti formali.

      Attila, per quanto mi riguarda, ha smesso di esistere.

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  11. Massì, avere una figlia insopportabile per una sera alla settimana va anche bene!
    Non ti puoi lamentare.
    Pensa a come sarebbe peggio se avessi la fotocopiatrice che si inceppa…

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    • @aquila: e fotocopiasse i coscioni all’infinito? 😆

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  12. Cara Madamigella @Sissi, che a soli 17 anni scrivi già commenti come li scriverebbe la tua ‘bravissima Mamma’ ( stesso stile, stessa capacità di trattare gli argomenti, sorvolando quando occorra e insistendo quando sia opportuno farlo ), qui in questo Post non è in discussione il mondo dei Giovani d’ oggi ‘per il loro modo di appartarsi dal mondo e di destreggiarsi con abbigliamenti più o meno stravaganti, qui non viene posta alcuna critica ad una generazione . Tra l’ altro questa critica, ove fosse stata avanzata da qualcuno di noi grandi, sarebbe ‘completamente ipocrita’, poichè “TUTTI E TUTTE LE GENERAZIONI ‘DA GIOVANISSIMI’ CI SIAMO APPARTATI PIU’ O MENO ‘IMBRONCIATI’ DAL MONDO DEGLI ADULTI, CERCANDO INVECE DI RICREARCI NOI STESSI, INSIEME AL GRUPPO O ISOLANDOCI DAGLI ALTRI COETANEI, VALORI PIU’ PROSSIMI A NOI, PIU’ ACCETTABILI PER LA NOSTRA ETA’ IN CRESCITA !
    In questi Post, era in discussione l’ amarezza di tua Madre, che ti ama più di se stessa, che ti darebbe anche la vita, ma che non può più convivere con il tuo Papà ! Avrà ragione, in questa sua scelta di Donna ? Avrà torto ? Dal mio punto di vista “errante”, mentre apprezzo il tuo affetto sincero per tuo Padre, comunque esso si comporti con te e con gli altri ( tua Madre compresa ), ritengo – forse sbagliando – che i problemi ‘di Donna’ di tua Madre forse ( ripeto “forse” ) ti saranno più chiari quando anche Tu, avrai completato la maturazione della tua personalità di Donna .
    Ed a quanto vedo, ‘da come già ti esprimi’, stai già sulla buona strada !

    Ps. Vorrei che da parte di noi Genitori si riflettesse, seriamente, sulle parole di Ser @FraPuccino : “perché a 13 o a 16 anni non ci potete chiedere di vedere la scena con distaccata oggettività…” !
    Ecco, da parte di questo Amico, non più un Ragazzo ma un Uomo, viene forse un monito non vano per i Genitori, che, liberi di scegliere la loro strada, ove l’ unione col coniuge non fosse più umanamente sopportabile, non pretendano poi che i Figli debbano essere anche neutri, ed ingoiarsi le loro amarezze ‘da soli’, senza avere più la possibilità di trovare conforto e comprensione “da entrambe” le Persone che li misero al mondo !

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    • @Ser Bruno: il mio primo marito aveva una figlia che all’epoca del nostro matrimonio aveva 12-13 anni.

      Quando la madre successivamente si scagliò contro il suo ex, di fatto rovinandolo, io mi risentii in maniera piuttosto decisa del fatto che la figlia, che oramai aveva quindici-sedici anni, non fosse intervenuta.

      Capii col tempo che non poteva: prendere posizione tra padre e madre per un figlio è terribile. A volte mi chiedo se questo non sia il mio karma per come giudicai quella ragazza.

      Mi dicevo: “Litiga con la madre magari per andare a una festa di un amica e non le importa nulla che il padre venga buttato in mezzo alla strada, in un periodo già di difficoltà”.

      Mi sfuggiva il fatto che litigare con la propria madre per andare a una festa fa parte della normalità di un adolescente, mettersi in mezzo a una battaglia legale tra padre e madre può risultare al di sopra e al di là delle possibilità di un figlio, tanto più se in una fase della vita così critica.

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  13. kalojannis

    @Sissi.
    frequento questo blog da un po’ e l’idea che mi sono fatto è quella di una mamma che adora la propria figlia e che ha rinunciato (come forse è giusto che sia) a vivere la propria (unica) vita per amor di Sissi (e non dirmi che non è così, perché sennò adesso Mamma Ifigenia – tanto per dirne una – forse starebbe a guardare Channel 10 anziché TeleTorPignattara…);
    in nessun post ho colto rimpianti o rimugii per le scelte che ha fatto, anzi… ragione ulteriore per concederle uno sfogo ogni tanto (pooora donna, come direbbero dalle vostre parti)… o non sei d’accordo?

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    • @kalos: in effetti è strano che mia figlia non si senta apprezzata. Io non solo stravedo per mia figlia, ma veramente la stimo.

      Lei continua a dire che mi meriterei figlie come tizia e come caia per apprezzare che figlia d’oro che ho, ma io lo so, perché le vengono questi dubbi?

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  14. Queen @Ifigenia-24, lasciami dire che non credo proprio che il tuo ‘karma’ discenda dall’ aver ‘superficialmente’ giudicato quella Ragazza, la Figlia del tuo primo ( ex ) Marito !
    Non lo credo proprio, e non m’ importa se il mio parere sia non ostante tutto “errante”, in quanto ‘penso e credo’ che il tuo patire di oggi, come Madre affettuosissima, sia figlio della tua irremovibile sensibilità . Non nei confronti di te stessa, ma nei confronti di tua Figlia, poichè non riesci a farti una ragione “del suo soffrire”, del suo struggimento cui Tu, che pure daresti la vita per lei, non puoi umanamente, femminilmente, appassionatamente, maternalmente supplire !
    Quello poi che più di ogni altra cosa mi fà “incazzare”, e chiedo scusa alla sensibilissima ed intelligente Madamigella @Sissi se mi permetto di parlare ‘crudamente’ del suo amatissimo Papà, è il fatto che Tu, ad onta di tutte le tue sofferenze di Donna, malgrado ogni e qualsivoglia risentimento “oggettivo” nei riguardi del tuo ex compagno, laddove lui stesso, abbandonando ripicche e cialtronerie d’ accatto, si ravvedesse ed attuasse un comportamento “finalmente da Uomo degno di questo nome”, da Uomo responsabile che capisca quanto questa situazione faccia male a “sua” Figlia, Tu passeresti sopra ogni cosa – non lo negare, lo percepisco con chiarezza ! – e daresti a tua Figlia un’ altra immagine del tuo tribolato rapporto con suo Padre, ricomponendo ai suoi occhi una relazione umanamente, pietosamente, accettabile !
    E’ questa la mia preoccupazione, e per questo, associandomi a Ser @Kalo, ti esorto “a resistere a te stessa”, lasciando al tempo il compito indolore di curare ferite e affanni, anche in tua Figlia, che comunque ha avuto, ha ed avrà il conforto di averti sempre accanto a lei, cosa di vitale importanza per la sua futura crescita, come struggentemente ci ha ricordato, parlando sulla sua pelle, il nostro Amico Ser @FraPuccino !

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    • @Ser Bruno: mi dispiace, credo che la tua percezione stavolta ti tragga in inganno.

      Attila con me ha chiuso, da qui all’eternità. E comunque, la possibilità che lui comprenda, si ravveda, metta la testa a partito, è assolutamente inesistente, quindi il mio rischio è pari a zero.

      Quando lo vedo ho i conati, e nonostante il galateo preveda che a una persona si possa togliere la stima, il rispetto, la fiducia, l’amicizia, ma non il saluto, a me non riesce neanche di dirgli buonasera, proprio non mi esce la voce.

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  15. @ Sissi e @ Ifigenia

    in effetti ha ragione Ser Bruno a dire che in questo post accorato si toccavano altri dolorosi punti, ma non certo quello di quanto sia assurda questa “gioventù d’oggi”. Quello che fa star male la nostra Ifigenia è il dubbio che per colpa sua la (concedicelo cara ragazza) nostra Sissi soffrà per un suo eccesso di rabbia nei confronti dell’ex compagno e padre.
    Cara Sissi se ci pensi bene non puoi dire che tua madre non ti tenga in grande considerazione. Ed a ragion veduta poi. Mica succede sempre di ricevere un commento così mirabilmente incazzoso e anche grammaticalmente corretto. 😉 Inoltre dovresti comprendere che se donna adulta vuoi diventare devi saper leggere, oltre che le “offese” che ritieni di ricevere anche le “offese” che sai fare e soprattutto quelle che tua madre ha ricevuto in tutto questo tempo. Non so che ne pensi, tutto sommato, su questo non ne hai fatto parola. Hai preferito forse spostare su di te l’attenzione per stornarla dal criticabile comportamento di tuo padre. Criticabile non per la cattiveria, che probabilmente non ha, ma per la dicotomia che crea nel tuo ambiente famigliare.
    Può essere che tu viva tua madre come una persona rigida, troppo esigente, non attenta alle tue esigenze. Questo succede facilmente durante quel periodo che tu hai citato. Personalmente non avevo una famiglia da mulino bianco, ma avevo una famiglia e con mio padre, proprio in quel lungo e fin troppo breve periodo, non ho rivolto una sola volta la parola direttamente, su questo amorevolmente contraccambiata da lui. Chi faceva da tramite era mia madre che si doveva sorbire: “Dì a tua figlia che….” ” Dìgli che io …..” etc etc.
    In fin dei conti a quell’età si è al centro del mondo e non ci si spreca a capire i problemi degli altri. Così è per la “gioventù di tutti i tempi”.
    Tua madre cerca di salvaguardare la sua integrità mentale e molto di più cerca di salvaguardare in te l’idea che tu devi formare di “essere donna in questa società” perchè donna già lo sei e ancora di più lo diventerai ed è proprio su quel tipo di donna che tua madre vorrebbe intervenire o almeno darti gli strumenti per diventarlo senza inquinamenti di sorta.
    D’altra parte che penseresti di lei se tua madre fosse una donna di cui ha conosciuto solo oggi la storia? Cosa penseresti di lei valutandola come la donna che sei, non come la figlia che sei?
    Non chiedo giudizi su tuo padre. Credo di capire che hai una buonissima testa pensante e che di lui trarrai i tuoi giudizi e le tue conclusioni. Io non ho avuto il mito del padre anche se ho sofferto molto della sua presenza-assenza. L’ho combattuto proprio perchè oltre a non dimostrare amore verso di me, aveva l’aria di far soffrire molto mia madre (cosa che sopportavo molto meno). E’ stato solo il tempo a stemperare le cose e anche il fatto che me ne andai da quella famiglia non appena ho avuto la possibilità di farlo. Ma erano altri tempi e c’erano anche altre ragioni.
    Ti invito amichevolmente cara Sissi di guardare con occhi meno arrabbiati il tuo ambiente. In fin dei conti hai la possibilità di avere tutti e due i genitori con i loro lati buoni e quelli meno. In questo sei fortunata. Mio figlio per esempio ha perso suo padre che aveva 12 anni e ha dovuto farci senza. Tu una madre e un padre ce l’hai e nopn è detto che debbano convivere per essere dei bravi genitori. Cerca di comprendere le delusioni e le fatiche di tua madre che si sobbarca di molte responsabilità al tuo riguardo e che non si ritrae mai dal confrontarsi con te. Apprezza anche tuo padre che magari per eccesso d’amore rischia di farti ingrassare di cineserie e dolcetti. Vivi bene la tua età, perchè è bella comunque. Accarezza qualche volta tua madre quando le vedi qualche ruga di preoccupazione. Vivere bene è un dovere, quando è possibile farlo. E tu devi vivere serena perchè non sei nè una isterica nè una stupida ragazzina.
    Un abbraccio Ross

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    • @Ross: cara amica, io intendevo la rabbia di mia figlia verso di me, non verso il padre (che quella sarebbe sacrosanta, ma sembra non aver mai provato se non i 20 giorni successivi alla di lui minaccia di suicidio.

      Io presi la mia decisione, e a mia “suocera” che mi diceva di ripensarci, di farlo per mia figlia, risposi all’epoca e risponderei ancora adesso: “E’ per mia figlia che lo faccio: se il padre è sciroccato, che almeno l’altro genitore abbia la testa sulle spalle, altrimenti qui andiamo alla deriva”.

      E infatti, alla deriva, non ci siamo andate: abbiamo una casa nostra, io ho un buon lavoro, quando è stato necessario ha avuto le sue baby sitter e le sue scuole private (cui sono contraria, per carità, ma contro la forza la ragion non vale, e le private erano le uniche che la tenessero fino alle sette di sera), lei è venuta su veramente una ragazza in gamba e responsabile, sincera, coraggiosa, e anche serena e gioiosa.

      Io credo che mia figlia ancora non sia in grado d’immaginare quello che sarebbe stata la nostra vita se avessi dato carta bianca a lui e gli avessi permesso di sprofondarci nel suo baratro.

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  16. Certo Ify, noi genitori sbagliamo, sbagliamo, sbagliamo. Difatti (ed annotatelo questo, cara Sissi), siamo essere umani. I nostri figli se lo dimenticano in continuazione.
    E’ giusto. Ci vedono come supereroi. Pensano che la loro madre possa tutto, specialmente in situazioni di separazione in cui hanno un rapporto minimo con il padre.
    Siamo i loro eroi. Poi capita che a volte ci ammaliamo, o non ce la facciamo. Incespichiamo per strada. Divorziamo.
    Io sono stata chiara coi miei figli, gli ho detto “ho sbagliato, ed ho sbagliato tanto, male. cercate solo di capirmi, non e’ necessario che mi perdoniate.”
    domani arrivo in Italia ed ho gia’ sensi di colpa da giorni che mi attorcigliano lo stomaco perché li lascero’ da soli (beh, con il padre, la stessa cosa) per 5 giorni. a condire il tutto mio figlio ieri sera se n’e’ andato dal padre sbattendomi la porta in faccia con la solita scusante “hai la casa piccola, non ho le mie cose, non mi ci trovo, non mi lasci dormire fino a mezzogiorno, ecc. ecc.”. Non e’ la prima volta che le mie condizioni finanziarie ed il mio tentativo di dargli una struttura (non la chiamerei disciplina, odio la parola) mi mettono in una situazione “perdente” rispetto al loro padre.
    Non vedono quello che facciamo. E’ normale. Quando queste cose succedono rimango ferita per un attimo, poi mi riprendo, ricaccio il dolore in fondo alla gola e mi dico “capisco”.
    I sensi di colpa ci perseguitano e ci tolgono il sonno. Sara’ cosi’ fino alla fine dei nostri giorni. Il senso di responsabilita’ che ti schiaccia e ti toglie il respiro, quella paura che le cose vadano male , che si possa sbagliare ancora ed arrecare ulteriore danno ai nostri figli.
    Possiamo cercare di alleviare questi malesseri, andare in terapia, correre le maratone, fare il possibile per avere una vita “normale”. Ma il senso di ansia non passa mai.
    Un giorno forse lo vedranno. La mia speranza e’ che un giorno vengano da te a bere un caffé e ti rivelino “beh la vita non e’ poi cosi’ male”. Ed allora tirerei un sospiro di sollievo. Capirei che tutta questa palta in faccia, tutto sommato, ha reso qualcosa.
    Goditi tua figlia, e’ fantastica.

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    • @Martina: cara Martina, io sensi di colpa non ne ho. Colpe, forse, o magari sicuramente, ma non mi perseguitano, perché come persona che ha sempre cercato di fare del proprio meglio, riconosco che per un essere umano sbagliare è inevitabile, quindi accetto i miei errori perché accetto i miei limiti umani.

      Certo, il padre sa piangere molto bene, sa toccare le corde del suo cuore, lui è taaaaaaaaanto povero, ma i pochi soldi che ha li usa per le caramelline per lei (e la settimana bianca per lui): lui si che è un abile insinuatore di tutto quello che vuole insinuare!

      Io la fiducia di mia figlia me la sono sempre dovuta conquistare sul campo, ho sempre dovuto dimostrare, dimostrare, non ho mai potuto contare su una naturale autorevolezza che un genitore, almeno inizialmente, ha. Questo però ha lungo andare ha pagato, ha dato i suoi frutti. Quello che ho dimostrato prima non devo dimostrarlo adesso, che è adolescente e i dubbi e sarebbero comunque sorti.

      Io non ho sensi di colpa. Colpe sì, ma con cui riesco a convivere strabene, e ad amare la vita.

      Mia figlia, la ama a sua volta, e non molto tempo fa l’ho sentita dire: “E che dovrei desiderare? Sono in salute, in un paese in pace, non mi manca nulla, ho dei genitori che mi amano, seguo gli studi che ho scelto in una scuola in cui sto bene, ho delle buone amiche? Cosa chiedere di più? Le stesse cose, per tutti gli altri.”: e son soddisfazioni!

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  17. “10 e lode”, a Lady @Rossaura !!!
    Nò, non stiamo facendo “il Gioco dei due Compari” ( io lodo te, Tu lodi me ! Io fingo di litigare con te, Tu fingi di litigare con me, entrambi avendo per fine “di fregare un terzo” ! ), io e questa sensibilissima Blogger !
    Ma non poteva sfuggire, ad entrambi, carissima ed amatissima Madamigella @Sissi, che scrivi già con l’ acume e la sensibilità della tua impareggiabile Mamma, con la tua apprezzabilissima abilità a spostare il tema da “Figli separati” a “Critica ai giovani d’ oggi e sottovalutazione dei loro reali o presunti problemi” da parte di noi “immemori adulti” !
    Noi non conosciamo il tuo Papà, ma anche se lo conoscessimo in carne ed ossa, mai potremmo ‘criticare’ il tuo attaccamento per lui, poichè siamo anche noi Genitori e conosciamo, straziantemente bene, l’ affetto di una Figlia per il suo Papà, qualunque merito o demerito egli abbia o non abbia avuto nei confronti di terzi !
    Nè, da parte nostra, ci possiamo identificare, neanche volendolo per assecondare il copione, con la “cosiddetta Famiglia strafelice dello scontatissimo Mulino Bianco”, ed essere presi ‘damblè’ e messi a portare avanti la discussione, che Tu hai abilmente rappresentato nel Post, ‘scontatissima’ di cotali Genitori sui propri Figli e sulle loro manchevolezze ai nostri occhi di “Genitori perbenisti” e ultrascontati, dannati portatori di idee obsolete !
    L’ ho già detto, nessuna critica ai Giovani d’ oggi ( o a quelli di ieri o di domani ), poichè TUTTI, o da Figli di Genitori in luna di miele o da Figli di Genitori separati, abbiamo ‘non immemori’ attraversato la fase di “addio imbronciato al mondo che non sà o non vuole comprenderci”, facendolo quest’ addio, o insieme al gruppo ristrettissimo, e visibilmente omologato nell’ abbigliamento, degli amicissimi del muretto, o da soli, rinchiusi nelle nostre stanze con la “nostra” musica, con i “nostri” miti, così accessibili e affascinanti quando tolti dalla realtà, ch’ è assai più cruda, e messi su carta o CD da mito collettivo generazionale !
    E neppure si trattava di ‘critiche’ al tuo, vero o almeno così sentito da tua Madre, “cambiamento d’ umore” targato lunedì !
    Qui si trattava della sofferenza interiore di tua Madre, che per non vederti amareggiata, passerebbe sopra anche a se stessa ed ai suoi sentimenti di Donna !
    E se leggi bene e rifletti sulle nostre risposte, al di là di qualche nostra umanissima sbavatura nei giudizi sul tuo Papà, che non ci competono, potrai constatare che la nostra pena empatica con tua Madre “non era relativa ad un tuo comportamento sbagliato verso di lei”, ma era connessa alla sua irrefrenabile sofferenza interiore, a quel suo voler vederti ( a mio avviso, sbagliando di grosso ! ) “sempre e comunque felice e serena” !
    Ma Tu sei intelligente e capisci anche dietro alle righe, ed è indubbio che Tu, come ami il tuo Papà a prescindere, “adori tua Madre per quella che è”, con te, soprattutto, ma anche con gli altri, nella lotta dura che è la “sua” vita fuori ogni giorno .
    Per cui, perdonala se talvolta lei si dimentica che una Persona, giovane o non giovane che sia, “non può essere sempre in ogni istante l’ immagine stessa della felicità”, supplisci Tu a queste sue umanissime manchevolezze !
    Come ???
    Continuando a crescere bene come già stai facendo in forma originale e consapevole, continuando ad affrontare la tua vita, questo scorcio che stai attraversando ed anche in seguito, con le tue straordinarie, e già mature, capacità di farlo studiando, non smarrendo i valori autentici dell’ esistenza e pensando che i sacrifici e le giuste aspettative si realizzano sempre, quando li si siano inseguiti lavorando e soffrendo, ad onta della miserabilità della vita che viviamo nostro malgrado !

    Ps. E magari, facendola incazzare tutta la settimana, ma con esclusione del lunedì !!!!

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  18. Cara Sissi (quella nevrastenica con seri problemi adolescenziali che se la riprende per ogni cosa con la madre)
    Scusa se mi permetto. Niente me ne da diritto tranne la disponibilità di dialogare da parte tua. Solitamente riesco a non avere “discriminanti” con le persone. E a mettere gli altri nelle stesse condizioni. E non sono solo esperienze pregresse ma il fatto che amo parlare con le persone al di là di ogni barriera, anche quella dell’età. Spero che non ti darà impedimenti il fatto che io sia “vecchio”. Io posso naturalmente ignorare la tua età. E non amo “intromettermi”. Un dialogo, come il vostro, comporta molte cose e delle sensibilità che sono proprie del “dialogo” stesso. Io credo che tua madre abbia tutto il diritto di vivere liberamente le proprie scelte e la propria ricerca della felicità. Allo stesso modo credo che abbia diritto tu alle stesse cose. Io so sbagliare anche da adulto, e lo facciamo tutti, se di sbagli stiamo parlando. In realtà ci misuriamo solo con la vita, e credo che sia la vita a governarci più che noi a farlo. Non c’è un’età facile ma ogni età ha i suoi problemi. Parlare con te può voler dire solo scambiarci opinioni, affrontare i nostri dubbi, ma anche il piacere dell’incontro. E’ un esercizio fra persone ed esclude modalità che appartengono ad altri rapporti, compreso quello tra genitori e figli. Se vorrai parlarne sai che sono disponibile ad ascoltare così come a confidarmi allo stesso modo. Certo, come detto, l’età non mi salva da nulla. Ma solo tu puoi decidere se qualcosa è o no un problema e se il parlarne con qualcuno, al di là dell’età, può farti “piacere”. Qui si è parlato di quelli che paiono a tua madre come problemi E’ una questione di percezione. Per lei è utile e forse necessario sviscerarlo in questo modo. Soprattutto è lei che ha cercato questo dialogo. Negli affetti non ci può essere partigianeria. E non succede mai che in due vediamo le stesse cose allo stesso modo. Non succede a me nemmeno oggi che mi confronto con una persona con cui ho molto in comune in un rapporto che funziona in modo che potremmo definire magnifico. Che poi io, e mia figlia è uguale, ho sempre cercato così tanto ed esasperatamente una mia autonomia da essere quasi completamente estraneo da qualsiasi rapporto condizionante con i miei, fin troppo. Forse è perché io non ho ancora e mai risolto i miei seri problemi adolescenziali. Scusa se mi sono permesso ma solo tu puoi decidere di cosa parlare e con chi.
    Rispettosamente Mario

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  19. 10 e lode, anche a Lady @Marty d’ Irlanda !
    Ma con un solo appunto : perchè portarti dietro un inossidabile ‘senso di colpa’ ?
    Ne parlammo di recente anche con Ser @Balibar ! Non ha senso parlare di colpe, meglio e più umanamente comprensibile “parlare di errore” !
    Ma se il tuo ‘rompere il matrimonio allora’ fù un errore oppur nò, chi lo può dire ???
    Forse, neanche Tu, poichè lo faresti oggi, e senza invertire il tempo ( cosa possibile soltanto a Dio, e non a noi comunissimi mortali ! ) affinchè Tu ti possa ritrovare allora “come eri concretamente allora” ! E poi lo faresti oggi, più che riflettendo su di te e sulle tue ambasce di allora, sui tuoi disagi di oggi, e che in quel tempo non potevi ovviamente avere .
    Per cui, dai a Cesare quello che è di Cesare, e lascia tranquillissima i tuoi Figli ( o il solo tuo Figlio ) ‘apud patrem eorum’ ( aut eius ), e goditi senza pensieri questo tuo ritorno per ben 5 giorni in Italia !!!
    Goditi appassionatamente questo soggiorno, pur dovendo Tu, ahitè, toccare con mano le barbarie seminate da ser @nano de’ nani che dall’ Irlanda forse non t’ apparvero nelle giuste dimensioni .
    Strafregatene anche di questo, e lasciati andare alla nostalgia accontentata, alla felicità stradarola, ai ricordi teneri della tua giovinezza, mandando a quel paese ( quale ? Affanc….lo ! ) ogni cialtroneria o rimpianto che attenti alla tua strameritata serenità !
    Ma …………………………,
    Cave, multum cave, rapaces inter foeminas svolazzantes, @Aquilam quemdam praecipue ex parapadania venientem !

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  20. comprendo quello che scrivi, Ify. il giorno in cui mio figlio verra’ da me e mi dira’ quelle cose, allora sara’ la sera in cui finalmente mettero’ la testa sul cuscino e dormiro’ in pace.
    Ed in caso vi chiediate che fine ha fatto mia figlia, beh lei per il momento e’ contenta e positiva. Ma fa solo 12 anni a gennaio. Tra un paio d’anni, in piena adolescenza, vediamo.

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    • @Martina: la felicità è una caratteristica più femminile. A tuo figlio i grandi drammi della vita serviranno a conquistare le donne crocerossine, se li deve conservare, è uno standard. 😉

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  21. Daniela

    Cara Ify, ti dico la mia, anche se non parlo per esperienza ma per.. sensazioni..
    La tua bambina ha il sacrosanto diritto di essere arrabbiata. Non lo sarà con te, non lo sarà neanche con il padre.. lo è con la vita, con il destino, con le situazioni che le hanno privato di vivere una vita come magari la vivono le altre amiche. Non è detto che la loro sia migliore della sua, ma magari in certi momenti la sua a lei non piace…
    Per fortuna poi che il momento-no duri un giorno e anche meno!!
    Un abbraccio

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    • @Daniela: ogni pomeriggio si attacca al telefono col padre e si sfoga (contro di me): io a lavorare, e loro due seduti sui rispettivi sofà a sparlare di me: bella la vita! 👿

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  22. Queen @Ifi-32, quanto mi piacerebbe “avere la certezza matematica” di aver percepito male, questa volta !
    Ma nell’ esistenza concreta, ho potuto vedere con i miei occhi “situazioni di violenza di un coniuge verso l’ altro anche peggiori di quelle che ci hai raccontato”, eppure un bel giorno, quando nessuno se lo sarebbe potuto aspettare, i due si sono rimessi insieme ‘toto cum corde corporeque’ !
    Ma l’ amicizia che sento, mi induce “a credere definitiva” la tua rottura con ser @attila, anche perchè questa cosa mi da non poco sollievo !
    Quanto a Madamigella @Sissi, complimenti Amica mia, stai tirando sù una Ragazza in gamba !
    Per certi aspetti concreti ( età, bellezza fisica, pacatezza, intelligenza, anticonformismo, amore sincero per lo studio, consapevolezza di essere amata da entrambi i Genitori …… ), Madamigella @Sissi mi ricorda tantissimo Alessandro, questo ragazzo poco più che sedicenne che ho preso a lezione, il Figlio unico di due Genitori che stravedono, entrambi, per lui, di due Genitori poi che sembrano fatti l’ uno per l’ altra, tanto si amano e si comprendono !

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    • @Ser Bruno: ora sono curiosa di conoscere l’ormai celeberrimo Alessandro 😉

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  23. dani

    Purtroppo certe situazioni idilliache sono ormai eccezione e posso darne conferme dirette o, se lo sono, lo sono per periodi parziali.. momenti. E questo meno male dato che qualsiasi rapporto finito in burrasca ha a vuto il suo momento di gloria.
    Cara Ify, la tua Sissi non può non avercela con te.. è naturale che lei faccia confronto con situazioni diverse ma più che con situazioni che si vede attorno.. con la situazione che lei vorrebbe. E in questa sua situazione tu hai la tua parte di responsabilità..
    Ma tu continua ad essere sicura del fatto tuo. Puoi essere sicura di avere la sua stima moooooooolto più che se ti “lagnassi” tanto. 🙂

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    • @Dani: ma sì, probabilmente mi stima. Col padre però riesce a nasconderlo bene 😉

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  24. Daniela

    ……… allora è dura… ci vuole una pazienza grande così per sopportare quelle telefonate..
    Puaretta!!! (come diceva mia nonna!)
    🙂

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    • Le ho fatto presente che mi scoccia, e lei “D’altra parte, con qualcuno mi devo pur sfogare!” e io: “Ma di tanti uomini, proprio tuo padre???”, e poi mi sono morsa la lingua, al pensiero che avrebbe potuto ritorcermi contro la domanda:

      “Ma di tanti uomini, proprio mio padre???? 😯 ”

      ( 😆 )

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  25. Queen @Ifigenia-41, curiosa di conoscere Alessandro ?
    E lo conoscerai, a tempo debito, e forse proprio qui sul tuo Blog, poichè lui, al pari dei suoi coetanei e a differenza da me, conosce il PC come le sue tasche !
    Ma intanto, ne ho voluto riparlare con te, per la somiglianza straordinaria con tua Figlia, a conferma che quando si hanno i valori dentro e quando questi valori ( non quelli tipici di “questa” generazione, ma quelli che siano espressione del meglio che il tempo, ‘tracimatore di mode’, ha tramandato attraversando “tutte” le generazioni ! ) vengono nutriti come fai Tu con Madamigella @Sissi, i Giovani sono ben altra cosa da quelli che vediamo bighellonare per la strada e di cui, a torto, gli Adulti, facendo d’ ogni erba un fascio e ragionando con la sensibilità di un sasso e la conoscenza ‘del pianeta giovani’ ampia come un bruscolino, pensano genericamente male !
    Inoltre, mi piaceva darti un esempio concreto che, anche quando i Coniugi separati si trovano a crescere ‘da soli’ i Figli, se almeno uno dei due sia responsabile fino in fondo e non faccia mancare ai Figli nè affetto, nè sicurezza economica, nè educazione spassionata e sincera che li spinga a seguire “i loro” ideali di vita, i Figli, pur essendo oggetto di umanissime e comprensibilissime sofferenze e malinconie rispetto ai Figli di ‘Genitori non separati’, non sono poi così diversi da quelli che hanno Mamma e Papà, in luna di miele, uniti al loro fianco !

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