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Joseph Mengele

About Ifigenia

Io sono come l'araba fenice che qui rinacque per tornar felice

14 comments on “Joseph Mengele

  1. tanti anni fa ho letto un libro sugli esperimenti di mengele. un libro che non dimenticherò mai…per le sue atrocità…

  2. Io, assieme a molti altri non credo che “la memoria” si possa istituire per decreto, anche perché, subito dopo, è stata istituita la “giornata del ricordo”, l’11 febbraio, che ricorda gli esuli dalla Jugoslavia.
    Specificatamente al 27 gennaio andrebbero ricordati anche i disturbati mentali, gli omosessuali, i Testimoni di Geova, dei quali non si sente parlare quasi mai.

  3. figlio di p*****a, non ha neanche pagato!

  4. @semprevento: e che vuoi dire? :cry:

  5. @karina: come ho già scritto a vento, e che vuoi dire? La follia esiste, ed alberga negli esseri più insospettabili :(

  6. @emmecarla: pensa chi ci si trovava. Non posso neanche immaginare cosa hanno passato i miei cari prima di avere almeno la grazia di morire.

  7. @ardovig: andrebbe ricordato ogni giorno che l’uomo è capace di immani atrocità nei confronti dei suoi simili, e ogni giorno dovremmo tutti rimboccarci le maniche per opporci a tutto ciò, in qualunque forma si manifesti.

  8. @larosaviola: non ha pagato, ma tanto tali atrocità non hanno certo un prezzo che potrebbe mai riscattarle.

  9. Dico che è atroce, talmente atroce che la prima risposta è il silenzio di tomba. Ho provato terrore. Puro terrore perché è orribile. Fanno Saw? Freddy Kreuger (o come si scrive)? Scream? It? Io me lo vedo mentre sbraita come un pazzo “Ci sono gemelli!?”, con i capelli scamigliati e la bava che sputa dalla bocca in mezzo ad una folla di gente. E mi fa terrore. Disgusto, non rabbia, perché l’esofago reagisce prima. Mi chiedo quelle povere donne come hanno fatto a sopravvivere. Le gemelle intendo. Come hanno fatto…
    Scusa ma al momento non sono riuscita a scriverlo…<3

  10. Hai mai visto “Gli ultimi giorni”? Non una scena dell’orrore, solo il racconto dei sopravvissuti, ma forse in nessuno dei film, documentari e libri sull’argomento è stato possibile toccarlo così da vicino.

    Non ne ho trovato al momento qualche spezzone su youtube, forse devo cercare più a fondo, ho trovato immagini ben più terribili, che non ho voluto riproporre. Dico solo che dobbiamo tenere alta la guardia, e combattere ogni forma di crudeltà, diretta o indiretta, o di discriminazione a qualsiasi titolo.

    E poi, dobbiamo interessarci alla politica, dobbiamo essere politica, perché al potere non ci deve andare gente folle a ambiziosa, ma ci deve andare gente saggia ed equilibrata che abbia a cuore la gente. Dobbiamo muoverci in prima persona, così nel piccolo e così nel grande, sempre.

  11. Non ho visto il documentario che mi dici (me lo procurerò appena posso se ci sono i dvd) ma ho visto il documentario di stanotte di TG7. Sono stata alle Fosse Ardeatine, ho toccato le tombe, sono stata all’imbocco della grotta che mi “ha detto”: – Bene hai visto, ora puoi andare, grazie. E penso al monumento che vogliono fare alla stazione di Milano per la Shoah. Penso che quelle persone che hanno testimoniato erano bambini e stanno morendo. Penso che tra poco nessuno potrà dire: -Io c’ero, ma sono sopravvissuto… – Penso che ieri ho trovato un manga di Tsukasa Hojo comprato dodici anni fa. Volevo aggiungerlo nel mio post ma – ho pensato – quello andrebbe citato per agosto. Ma il concetto è lo stesso: bomba atomica, sopravvissuti, abomini. Anche se Hojo non parla della bomba. Ma sai vedendo loro che nel campo di concentramento con passione (dolore ma la Passione è dolore) ti dicono quanto male hanno subito, non potevo non pensare a quella signora giapponese che davanti ad una telecamera butta la testa indietro e ricorda le larve nelle piaghe dovute alla bomba. La stessa cosa. La stessa fine: tra poco moriranno.
    (sospiro)
    Considerate anche voi, se questo è un uomo…

  12. Karina, anche se nulla cambia per le popolazioni di cui è stato fatto scempio, il lancio della bomba atomica è stata un’azione di forza contro una nazione con cui si era in guerra, non un tortura sistematica di cittadini inermi considerati carne da macello, in mezzo ad altri che invece potevano cavarsela perché appartenenti ad altra “razza”.

    La guerra è qualcosa di terribile, ma la disumanità della pulizia etnica è inconcepibile. Io andai tempo fa a una mostra sulle leggi razziali, e capii come negli anni era stato preparato il terreno dell’odio razziale (che poi, come qualcuno mi fece giustamente notare, non esiste una “razza ebraica”: l’origine dell’antisemitismo affonda le sue radici nella storia, non nel DNA).

    Per quello che io ho visto, per le ricostruzioni della propaganda, io temo quella sottile manipolazione, quel lavaggio del cervello fatto al popolino indicandogli di volta in volta il nemico da odiare.

    Ora per esempio ce l’hanno con gli extracomunitari, e mentre abbiamo uno stato che affonda a piene mani nelle nostre buste paga e nei nostri risparmi, mentre i grandi evasori trasportano capitali ingenti nei vari paradisi fiscali e qui vivono sulle nostre spalle, ci dicono che la rovina dell’italia è del poveraccio che ruba una mela (e fosse pure un portafogli, io li detesto i ladri, ma chiamiamo le cose col loro nome, e non usiamo due pesi e due misure!) e, di conseguenza, di tutti quelli della sua stessa nazionalità.

    Ripeto, teniamo alta la guardia, non smettiamo mai di fare gli opportuni distinguo, stop al lavaggio del cervello e alla fomentazione della guerra tra poveri!

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