Io, assieme a molti altri non credo che “la memoria” si possa istituire per decreto, anche perché, subito dopo, è stata istituita la “giornata del ricordo”, l’11 febbraio, che ricorda gli esuli dalla Jugoslavia.
Specificatamente al 27 gennaio andrebbero ricordati anche i disturbati mentali, gli omosessuali, i Testimoni di Geova, dei quali non si sente parlare quasi mai.
@ardovig: andrebbe ricordato ogni giorno che l’uomo è capace di immani atrocità nei confronti dei suoi simili, e ogni giorno dovremmo tutti rimboccarci le maniche per opporci a tutto ciò, in qualunque forma si manifesti.
Dico che è atroce, talmente atroce che la prima risposta è il silenzio di tomba. Ho provato terrore. Puro terrore perché è orribile. Fanno Saw? Freddy Kreuger (o come si scrive)? Scream? It? Io me lo vedo mentre sbraita come un pazzo “Ci sono gemelli!?”, con i capelli scamigliati e la bava che sputa dalla bocca in mezzo ad una folla di gente. E mi fa terrore. Disgusto, non rabbia, perché l’esofago reagisce prima. Mi chiedo quelle povere donne come hanno fatto a sopravvivere. Le gemelle intendo. Come hanno fatto…
Scusa ma al momento non sono riuscita a scriverlo…<3
Hai mai visto “Gli ultimi giorni”? Non una scena dell’orrore, solo il racconto dei sopravvissuti, ma forse in nessuno dei film, documentari e libri sull’argomento è stato possibile toccarlo così da vicino.
Non ne ho trovato al momento qualche spezzone su youtube, forse devo cercare più a fondo, ho trovato immagini ben più terribili, che non ho voluto riproporre. Dico solo che dobbiamo tenere alta la guardia, e combattere ogni forma di crudeltà, diretta o indiretta, o di discriminazione a qualsiasi titolo.
E poi, dobbiamo interessarci alla politica, dobbiamo essere politica, perché al potere non ci deve andare gente folle a ambiziosa, ma ci deve andare gente saggia ed equilibrata che abbia a cuore la gente. Dobbiamo muoverci in prima persona, così nel piccolo e così nel grande, sempre.
Non ho visto il documentario che mi dici (me lo procurerò appena posso se ci sono i dvd) ma ho visto il documentario di stanotte di TG7. Sono stata alle Fosse Ardeatine, ho toccato le tombe, sono stata all’imbocco della grotta che mi “ha detto”: – Bene hai visto, ora puoi andare, grazie. E penso al monumento che vogliono fare alla stazione di Milano per la Shoah. Penso che quelle persone che hanno testimoniato erano bambini e stanno morendo. Penso che tra poco nessuno potrà dire: -Io c’ero, ma sono sopravvissuto… – Penso che ieri ho trovato un manga di Tsukasa Hojo comprato dodici anni fa. Volevo aggiungerlo nel mio post ma – ho pensato – quello andrebbe citato per agosto. Ma il concetto è lo stesso: bomba atomica, sopravvissuti, abomini. Anche se Hojo non parla della bomba. Ma sai vedendo loro che nel campo di concentramento con passione (dolore ma la Passione è dolore) ti dicono quanto male hanno subito, non potevo non pensare a quella signora giapponese che davanti ad una telecamera butta la testa indietro e ricorda le larve nelle piaghe dovute alla bomba. La stessa cosa. La stessa fine: tra poco moriranno.
(sospiro)
Considerate anche voi, se questo è un uomo…
Karina, anche se nulla cambia per le popolazioni di cui è stato fatto scempio, il lancio della bomba atomica è stata un’azione di forza contro una nazione con cui si era in guerra, non un tortura sistematica di cittadini inermi considerati carne da macello, in mezzo ad altri che invece potevano cavarsela perché appartenenti ad altra “razza”.
La guerra è qualcosa di terribile, ma la disumanità della pulizia etnica è inconcepibile. Io andai tempo fa a una mostra sulle leggi razziali, e capii come negli anni era stato preparato il terreno dell’odio razziale (che poi, come qualcuno mi fece giustamente notare, non esiste una “razza ebraica”: l’origine dell’antisemitismo affonda le sue radici nella storia, non nel DNA).
Per quello che io ho visto, per le ricostruzioni della propaganda, io temo quella sottile manipolazione, quel lavaggio del cervello fatto al popolino indicandogli di volta in volta il nemico da odiare.
Ora per esempio ce l’hanno con gli extracomunitari, e mentre abbiamo uno stato che affonda a piene mani nelle nostre buste paga e nei nostri risparmi, mentre i grandi evasori trasportano capitali ingenti nei vari paradisi fiscali e qui vivono sulle nostre spalle, ci dicono che la rovina dell’italia è del poveraccio che ruba una mela (e fosse pure un portafogli, io li detesto i ladri, ma chiamiamo le cose col loro nome, e non usiamo due pesi e due misure!) e, di conseguenza, di tutti quelli della sua stessa nazionalità.
Ripeto, teniamo alta la guardia, non smettiamo mai di fare gli opportuni distinguo, stop al lavaggio del cervello e alla fomentazione della guerra tra poveri!
Non ci sono sbarre che possano impedire a un sogno di superarle. il sogno ha ali grandi, ma che possono piegarsi per riuscire a passare attraverso ogni fessura, per poi distendersi nuovamente nello spazio, sfidare il vento, mirare in alto e più su. (Ify, 19 aprile 2010)
Sulla felicità
Ho attraversato i continenti
per vedere il più alto dei mondi,
ho speso una fortuna
per navigare sui sette mari
e non avevo avuto il tempo di notare
a due passi dalla porta di casa
una goccia di rugiada su un filo d’erba.
— Rabindranath Tagore
Sulla vita
"Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.»
(Dalai Lama)
Trovare Dio
Dio non si trova mai
al termine dei miei ragionamenti
o delle mie costruzioni mentali.
Si trova al termine del mio impegno.
(Jean Cardonnel)
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Oramai per me è una specie di maledizione non innamorarmi mai. Qualcuno dice che è un atteggiamento di difesa, ma io lo voglio disperatamente, e l’ottimismo, la voglia d’innamorarsi, non dovrebbero avere la meglio su esperienza e paura? Ma perché è tutto così maledettamente complicato? Filed under: Amore, Capire gli altri, Confusa dai raggiri del […]
Cari amici, avrei voluto continuare a scrivere ogni giovedì, ma non ce l’ho fatta per una serie di motivi. Tra le altre cose il caos da cui sono stata travolta ha investito anche la sfera alimentare, facendomi ripiombare nel disordine dal quale cercavo di liberarmi. Da ieri o ieri l’altro sono tornata a un pizzico [...]
Seguendo un filo di blog mi ritrovo a un articolo sull’importanza dell’indipendenza economica. L’articolo si riferiva all’indipendenza economica delle donne, ma io la estenderei a tutti, perché tanto la questione è la stessa. Ecco, io mi sono resa economicamente indipendente molto presto: a costo di combattere per tutta la vita con un […]
Riprendo questi due post scritti il primo da Giraffa, il secondo da Marta, per ribadire un concetto sul quale batto sempre: il cambiamento dipende anche da noi, parte da noi: noi, volendo, possiamo. Sii tu il cambiamento che vuoi, cominciamo … Leggi l'articolo completo →
Il bambino guardava la nonna che stava scrivendo una lettera. A un certo punto, le domandò: “Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me.” La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al … Leggi l'articolo completo →
Le tre domande (di Lev Tolstoj) Un giorno, un certo imperatore pensò che se avesse avuto la risposta a tre domande, avrebbe avuto la chiave per risolvere qualunque problema: • Qual è il momento migliore per intraprendere qualcosa? … Leggi l'articolo completo →
..senza parole.
vento
…….
tanti anni fa ho letto un libro sugli esperimenti di mengele. un libro che non dimenticherò mai…per le sue atrocità…
Io, assieme a molti altri non credo che “la memoria” si possa istituire per decreto, anche perché, subito dopo, è stata istituita la “giornata del ricordo”, l’11 febbraio, che ricorda gli esuli dalla Jugoslavia.
Specificatamente al 27 gennaio andrebbero ricordati anche i disturbati mentali, gli omosessuali, i Testimoni di Geova, dei quali non si sente parlare quasi mai.
figlio di p*****a, non ha neanche pagato!
@semprevento: e che vuoi dire?
@karina: come ho già scritto a vento, e che vuoi dire? La follia esiste, ed alberga negli esseri più insospettabili
@emmecarla: pensa chi ci si trovava. Non posso neanche immaginare cosa hanno passato i miei cari prima di avere almeno la grazia di morire.
@ardovig: andrebbe ricordato ogni giorno che l’uomo è capace di immani atrocità nei confronti dei suoi simili, e ogni giorno dovremmo tutti rimboccarci le maniche per opporci a tutto ciò, in qualunque forma si manifesti.
@larosaviola: non ha pagato, ma tanto tali atrocità non hanno certo un prezzo che potrebbe mai riscattarle.
Dico che è atroce, talmente atroce che la prima risposta è il silenzio di tomba. Ho provato terrore. Puro terrore perché è orribile. Fanno Saw? Freddy Kreuger (o come si scrive)? Scream? It? Io me lo vedo mentre sbraita come un pazzo “Ci sono gemelli!?”, con i capelli scamigliati e la bava che sputa dalla bocca in mezzo ad una folla di gente. E mi fa terrore. Disgusto, non rabbia, perché l’esofago reagisce prima. Mi chiedo quelle povere donne come hanno fatto a sopravvivere. Le gemelle intendo. Come hanno fatto…
Scusa ma al momento non sono riuscita a scriverlo…<3
Hai mai visto “Gli ultimi giorni”? Non una scena dell’orrore, solo il racconto dei sopravvissuti, ma forse in nessuno dei film, documentari e libri sull’argomento è stato possibile toccarlo così da vicino.
Non ne ho trovato al momento qualche spezzone su youtube, forse devo cercare più a fondo, ho trovato immagini ben più terribili, che non ho voluto riproporre. Dico solo che dobbiamo tenere alta la guardia, e combattere ogni forma di crudeltà, diretta o indiretta, o di discriminazione a qualsiasi titolo.
E poi, dobbiamo interessarci alla politica, dobbiamo essere politica, perché al potere non ci deve andare gente folle a ambiziosa, ma ci deve andare gente saggia ed equilibrata che abbia a cuore la gente. Dobbiamo muoverci in prima persona, così nel piccolo e così nel grande, sempre.
Non ho visto il documentario che mi dici (me lo procurerò appena posso se ci sono i dvd) ma ho visto il documentario di stanotte di TG7. Sono stata alle Fosse Ardeatine, ho toccato le tombe, sono stata all’imbocco della grotta che mi “ha detto”: – Bene hai visto, ora puoi andare, grazie. E penso al monumento che vogliono fare alla stazione di Milano per la Shoah. Penso che quelle persone che hanno testimoniato erano bambini e stanno morendo. Penso che tra poco nessuno potrà dire: -Io c’ero, ma sono sopravvissuto… – Penso che ieri ho trovato un manga di Tsukasa Hojo comprato dodici anni fa. Volevo aggiungerlo nel mio post ma – ho pensato – quello andrebbe citato per agosto. Ma il concetto è lo stesso: bomba atomica, sopravvissuti, abomini. Anche se Hojo non parla della bomba. Ma sai vedendo loro che nel campo di concentramento con passione (dolore ma la Passione è dolore) ti dicono quanto male hanno subito, non potevo non pensare a quella signora giapponese che davanti ad una telecamera butta la testa indietro e ricorda le larve nelle piaghe dovute alla bomba. La stessa cosa. La stessa fine: tra poco moriranno.
(sospiro)
Considerate anche voi, se questo è un uomo…
Karina, anche se nulla cambia per le popolazioni di cui è stato fatto scempio, il lancio della bomba atomica è stata un’azione di forza contro una nazione con cui si era in guerra, non un tortura sistematica di cittadini inermi considerati carne da macello, in mezzo ad altri che invece potevano cavarsela perché appartenenti ad altra “razza”.
La guerra è qualcosa di terribile, ma la disumanità della pulizia etnica è inconcepibile. Io andai tempo fa a una mostra sulle leggi razziali, e capii come negli anni era stato preparato il terreno dell’odio razziale (che poi, come qualcuno mi fece giustamente notare, non esiste una “razza ebraica”: l’origine dell’antisemitismo affonda le sue radici nella storia, non nel DNA).
Per quello che io ho visto, per le ricostruzioni della propaganda, io temo quella sottile manipolazione, quel lavaggio del cervello fatto al popolino indicandogli di volta in volta il nemico da odiare.
Ora per esempio ce l’hanno con gli extracomunitari, e mentre abbiamo uno stato che affonda a piene mani nelle nostre buste paga e nei nostri risparmi, mentre i grandi evasori trasportano capitali ingenti nei vari paradisi fiscali e qui vivono sulle nostre spalle, ci dicono che la rovina dell’italia è del poveraccio che ruba una mela (e fosse pure un portafogli, io li detesto i ladri, ma chiamiamo le cose col loro nome, e non usiamo due pesi e due misure!) e, di conseguenza, di tutti quelli della sua stessa nazionalità.
Ripeto, teniamo alta la guardia, non smettiamo mai di fare gli opportuni distinguo, stop al lavaggio del cervello e alla fomentazione della guerra tra poveri!